NewsPiù dinamismo e verticalità: l’Inter di Chivu punta su un 3-5-2 aggressivo
Antonio ScadutoCristian Chivu sta cercando di imprimere una svolta alla sua Inter dopo la delusione del finale della scorsa stagione. Alcuni cambiamenti sono già stati annunciati dallo stesso tecnico in conferenza stampa: dalla tardiva comunicazione della formazione, scelta per aumentare il senso di responsabilità dei giocatori, fino all’introduzione di nuove regole, tra cui spicca il divieto assoluto di bestemmie. Le bestemmie sono vietate anche nelle partitelle interne: una regola che, in casa nerazzurra, aiuta a mantenere il controllo in campo e a prendere decisioni più lucide sotto pressione. Anche l’approccio ai cambi è differente rispetto a quello di Inzaghi. Se il tecnico piacentino tendeva a sostituire sistematicamente i giocatori ammoniti, Chivu preferisce effettuare rotazioni più dinamiche, leggendo l’andamento della partita e valutando la rosa infortunati per ottimizzare il turnover. L’Inter di Cristian Chivu punta su un gioco più dinamico, con maggiore verticalità e sostanza nel possesso palla. Il sistema tattico resta quello collaudato da Inzaghi, il 3-5-2, che privilegia l’aggressione sull’avversario per riconquistare rapidamente il pallone. Tuttavia, rispetto al passato, questa squadra cerca di attaccare con una velocità di esecuzione superiore, mirando ad arrivare in zona gol con continuità, attraverso un possesso palla meno calcolato ma più intenso e altrettanto efficace. In vista dell’amichevole di questa sera contro l’Atletico Madrid in Libia — partita nella quale mancheranno diversi titolari impegnati con le nazionali — Chivu ha spiegato: “Cercheremo di andare con 20 giocatori, otto di movimento più 2-3 portieri. Qualcuno sarà aggiunto, ma sono contento perché darà l’opportunità a diversi ragazzi di giocare e l’onore di rappresentare l’Inter. Non devono pensare che sia una partita da oratorio, devono trattarla come un match vero. Pensiamo a quello che dobbiamo fare, scendendo in campo con questa maglia”. Sulla naturalezza con cui Bonny si sta calando in questo ruolo, Chivu ha aggiunto: “Ho due attaccanti esperti come Marcus e Lautaro e due giovani come lui ed Esposito, che si stanno guadagnando il rispetto dei compagni. Avevamo bisogno della loro qualità in campo”. E sulla sosta imminente? “Non la maledico affatto, anzi, la apprezzo. Sono felice che i miei giocatori vadano in Nazionale, perché so cosa significa rappresentare il proprio Paese, l’ho vissuto anch’io. Una pausa non fa mai male a nessuno. Chi resta qui si godrà qualche giorno di riposo prima di partire per la Libia”.
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