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NewsPlatini: “Accuse infondate per dieci anni. Giustizia FIFA? Una barzelletta“

venerdì 24 ottobre 2025 alle ore 19:46di Antonio Scaduto2 min di lettura

Platini: “Accuse infondate per dieci anni. Giustizia FIFA? Una barzelletta“Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 24 ottobre 2025 alle ore 19:46 · NewsAltre notizie

Un Teatro Carani pieno fino all’ultimo posto ha accolto Michel Platini, “Le Roi” del calcio mondiale e ex presidente dell’Uefa, ospite del Festival della Giustizia Penale per raccontare la propria odissea giudiziaria.

In un incontro extra del festival, Platini, intervistato da Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero, ha ripercorso dieci anni di accuse, sospetti e indagini che, pur essendo infondate, hanno segnato la sua vita privata e professionale. «Non avrei mai immaginato di essere ospite di un Festival dedicato alla giustizia penale», ha sorriso con una punta di amarezza.

Il calvario giudiziario

Il percorso di Platini si è incrinato il 15 settembre 2015, quando durante un comitato esecutivo della Fifa gli venne comunicato che la polizia voleva interrogarlo per un pagamento ricevuto cinque anni prima. «Io e mia moglie restammo attoniti: non era normale indagare su qualcosa di così lontano nel tempo e in modo tanto plateale, davanti a tanti giornalisti».

Da quel momento, su Platini si abbatté una vera e propria tempesta mediatica. «Alcuni non volevano che diventassi presidente della Fifa e misero in dubbio la mia integrità. Alla fine la giustizia della Fifa si è rivelata una parodia: avevano sbagliato tutto».

Platini ha accettato l’accostamento al caso Dreyfus: «Forse il mio è stato il Dreyfus dello sport, ma non ci ho mai pensato troppo. Ho subito due processi: quello giudiziario e quello mediatico».

Tra ricordi e riforme

Non sono mancati momenti di memoria sportiva: dall’Inter alla Juventus, Platini ha ricordato la sua carriera da giocatore e poi da dirigente. «Come presidente Uefa ho introdotto tre riforme fondamentali: vietato il retropassaggio al portiere, espulsione diretta per il fallo da dietro e palloni posizionati intorno al campo. Abbiamo portato il tempo effettivo di gioco da 35 a 70 minuti».

Sul rapporto con Blatter, Platini ha detto: «È stato un grande presidente, ma non ha saputo fermarsi al momento giusto». E sulle scelte dei Mondiali: «Nel 2010 votai per il Marocco, non per il Sudafrica. Per il 2022 scelsi il Qatar, prima la Russia. Il calcio deve appartenere a tutti».

La serata

Ad aprire l’incontro, Guido Sola, presidente del Festival, ha sottolineato l’importanza dell’evento: «Questa è una serata speciale». Il sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, ha ribadito l’emozione per aver accolto un campione come Platini nel proprio territorio.

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