NewsPohjanpalo: “Metterei la firma per fare meno gol e conquistare la Serie A. Non ho firmato fino al 2029 per restare in B”
Antonio ScadutoLa stella del Palermo, nonché capocannoniere della passata Serie B, Joel Pohjanpalo, ha parlato a tutto tondo della sua avventura in rosanero, delle ambizioni fortificate del club e della voglia di giocare in Serie A al Barbera. Le sue parole a La Gazzetta dello Sport.
Sulle parole del presidente Mirri, desideroso di raggiungere la Serie A: “Ha detto quello in cui tutti noi crediamo. Se sei nel Palermo è naturale avere ambizione, non bisogna però trasformarla mai in ansia nel guardare sempre la classifica. Noi sappiamo qual è il nostro obiettivo, non ci nascondiamo, ma sappiamo che non si raggiunge a gennaio o a febbraio”.
I tanti gol hanno colmato la delusione: “No, assolutamente no. Metterei la firma per fare cinque o sei gol in meno ma andando in A. I gol rimangono nelle statistiche, mentre le vittorie dei campionati rimangono nella storia di un club”.
Sull’etichetta di bomber di categoria: “Quando ero al Venezia in A, dopo un buon inizio di stagione non sono mica andato via per tornare in Serie B. Ho deciso di cambiare perché volevo far parte del progetto Palermo. So benissimo che qui non ho firmato un contratto fino al 2029 per restare quattro anni e mezzo in B. Io e il club abbiamo l’ambizione di giocare ai massimi livelli”.
Sull’emozione di segnare al Barbera: “In carriera ho vissuto stadi e atmosfere importanti, ma la passione che si respira a Palermo non riguarda soltanto i 90’, la percepisci quando cammini per strada, al supermercato, al parco incontrando le famiglie. Quando segni davanti a quella gente senti un’esplosione di emozioni difficilmente paragonabile ad altre esperienze. Questo comporta anche una responsabilità che mi piace avere: più amore ricevi e più senti il dovere di restituire qualcosa”.
Sulla voglia di avere un attaccante per stimolare la concorrenza: “È importante che arrivi un attaccante capace di stimolarmi a migliorare, che possa competere con me per un posto. Nel Palermo è fondamentale che ci sia concorrenza in ogni ruolo. È importante avere compagni che comprendano il valore di una competizione sana: lottare per un posto in squadra fa migliorare tutti. Alla fine, chi merita di più deve avere la possibilità di scendere in campo. Non conta chi sei, da dove vieni o quanto guadagni”.
Foto: Sito Palermo
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