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Pradè: “Ho pensato di fare un passo indietro, la fiducia di Commisso mi ha spinto a proseguire. Palladino? Dimissioni inaspettate. Sul mercato…“

mercoledì 10 settembre 2025 alle ore 18:23di Antonio Scaduto2 min di lettura

Pradè: “Ho pensato di fare un passo indietro, la fiducia di Commisso mi ha spinto a proseguire. Palladino? Dimissioni inaspettate. Sul mercato…“Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutomercoledì 10 settembre 2025 alle ore 18:23 · UncategorizedAltre notizie

Il ds della Fiorentina Daniele Pradè ha parlato in conferenza stampa, facendo un bilancio del mercato appena concluso: “Siamo partiti con il rinnovo di De Gea, poi Pioli, poi Fazzini, Viti e Dzeko e alla fine abbiamo condiviso con Pioli tutto il resto. Kean? La sua storia è sempre stata trasparente. C’è stato un incontro assieme al Presidente, che ha ribadito la voglia di continuare con Kean. Noi abbiamo lasciato qualsiasi decisione a lui nel momento della clausola. Siamo soddisfatti, abbiamo fatto ciò che c’eravamo detti. Il Presidente ci ha dato una linea e l’obiettivo era quello di valorizzare la nostra rosa, riscattando chi volevamo riscattare e poi siamo passati a patrimonializzare i nostri acquisti. Oggi il valore della rosa è raddoppiato. Non ci sono stati acquisti mancati. Siamo contenti della rosa, anche perché ora abbiamo soltanto due prestiti con riscatti abbordabilissimi. Kean il mio miglior colpo? Quella è una cosa che va condivisa perché ci abbiamo creduto e scommesso. Ad oggi ci è costato 15 milioni, bonus compresi, e il suo valore lo dice il mercato. Noi siamo contenti di lui, sia come calciatore che come uomo, che ha sposato Firenze e la Fiorentina con gioia. Quando è felice può riuscirgli tutto. Piccoli? Angelotti e Giulini ci hanno chiesto 30 milioni, alla fine con il tempo siamo scesi a 25, è una cifra bassa per un attaccante. Lui è un calciatore forte, che completa il nostro reparto d’attacco. In nazionale Kean e Dzeko hanno fatto 3 gol per uno, questo ci riempie d’orgoglio e ci fa sentire completi. Vogliamo vincere qualcosa, dopo esserci andati tante volte vicino. Il sesto posto con 65 punti dello scorso anno è un bel traguardo, che ci lascia l’amaro per non essere andati in Europa League. Noi vogliamo migliorarci e costruire, e penso che il mercato abbia dato la dimostrazione della forza di questa società. Sono stati spesi 92 milioni”.

Poi ha proseguito: “Ho pensato a fare un passo indietro, questo è vero. Cosa mi ha spinto a rimanere? La fiducia del presidente, la connessione che ho con Ferrari, Goretti, Angeloni, Nicolini, Ottaviani e tutti gli altri. Questa grande unione mi ha dato forza, spero che da quella contestazione possa nascere qualcosa di nuovo. Ce la metterò tutta, ce l’ho messa tutta. Nessuno di noi ha fatto neanche un giorno di ferie questa estate, neanche durante la sosta. Con l’impegno vogliamo cambiare le cose”.

Sulle dimissioni di Raffaele Palladino: “Sono state inaspettate, perché lui aveva fatto un ottimo lavoro. Io sono stato troppo entrante in certe occasioni ma è anche il mio lavoro dare degli stimoli e delle scosse. Successivamente ci siamo messi a lavoro, pensando subito a Pioli: lo abbiamo chiamato il giorno dopo le dimissioni. Da lì è partito tutto, non abbiamo mai sondato altri giocatori, lui ci ha dato carta bianca e c’è stata una stretta di mano virtuale per le questioni burocratiche che lo legavano all’Arabia”.

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