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Serie A​Rivoluzione calendario: ecco come cambia la Serie A 2026/27

venerdì 5 giugno 2026 alle ore 23:08di Antonio Scaduto2 min di lettura

​Rivoluzione calendario: ecco come cambia la Serie A 2026/27Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutovenerdì 5 giugno 2026 alle ore 23:08 · Serie AAltre notizie

La Serie A 2026/27 scalda i motori e si appresta a delineare il proprio futuro attraverso una formula che unisce vecchie certezze e significative novità, dettate soprattutto dalle rivoluzioni del calendario internazionale. La Lega Serie A ha stabilito le linee guida per il sorteggio del nuovo campionato: l’obiettivo chiaro è quello di tutelare l’equilibrio della competizione, ottimizzare il cammino europeo dei club italiani e gestire in modo più fluido le pause della stagione.

La vera svolta di quest’anno riguarda da vicino le finestre FIFA. A partire dalla stagione 2026/27, i break dedicati alle Nazionali scenderanno da quattro a tre. Le tradizionali pause di settembre e ottobre verranno infatti accorpate in un unico, grande blocco che racchiuderà quattro match internazionali. Di conseguenza, il campionato osserverà i suoi turni di stop nei weekend del 27 settembre e del 4 ottobre.

Sul piano strutturale, viene blindato il format del calendario asimmetrico, ormai collaudato con successo nelle ultime stagioni. L’ordine delle partite del girone di ritorno non ricalcherà quello dell’andata, una scelta strategica per garantire un percorso più equilibrato e spettacolare. Per evitare sfide troppo ravvicinate, rimarrà in vigore il vincolo delle otto giornate minime di distanza prima che due club possano affrontarsi di nuovo.

Saranno soltanto due, invece, i turni infrasettimanali che costringeranno le squadre agli straordinari: il primo è fissato per il 28 ottobre (nona giornata), mentre il secondo coinciderà con il classico appuntamento dell’Epifania, il 6 gennaio (diciottesima giornata).
​Un occhio di riguardo, come sempre, è stato riservato ai derby. Le stracittadine non si sovrapporranno mai nello stesso weekend e non potranno andare in scena né al debutto né all’atto finale del campionato. Inoltre, nessuna di queste sfide di cartello potrà essere disputata nel turno infrasettimanale d’autunno del 28 ottobre.

Capitolo Europa: la Lega ha studiato una vera e propria clausola di salvaguardia per le squadre impegnate nelle coppe. I club di Champions League non incroceranno quelli di Europa e Conference League nelle giornate (dalla 7ª alla 34ª, passando per 21ª, 25ª, 28ª e 31ª) collocate a ridosso di due turni UEFA consecutivi. Una protezione simile scatterà anche alla quarta giornata, stavolta a beneficio esclusivo delle formazioni iscritte all’Europa League.

Nessuna sorpresa, infine, per quanto riguarda la gestione dell’ordine pubblico e le esigenze logistiche cittadine: confermata la rigorosa alternanza casa/trasferta per le storiche coppie dello stesso comune. Inter e Milan, Roma e Lazio, Juventus e Torino non giocheranno mai tra le mura amiche nello stesso fine settimana.

Foto: sito lega serie a

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