NewsRoma-Gasp, sprint finale. E la verità sulla Juve
Antonio ScadutoGian Piero Gasperini viaggia sempre più velocemente verso la panchina della Roma. E lo fa su un binario chiaro, senza deviazioni. Al netto della suggestione Juve — che noi non abbiamo mai cavalcato (a parte stamattina, lo ammettiamo, quando vi avevamo raccontato che l’idea c’era… ma è rimasta tale) — non c’è stato mai nulla di concreto. Solo un pensiero, nulla che si sia tramutato in un contatto diretto realmente importante, come vi abbiamo ricordato anche in un tweet di diverse ore fa. La Juve ha sfiorato Gasperini, l’ha guardato da lontano, ma senza mai alzare il telefono. Nessun pressing, nessun vero approccio, quindi parlare di “pole” non aveva e non ha senso. E così la Roma, che su Gasp lavorava da giorni, ha mantenuto il vantaggio. Anzi, ha allungato. La narrazione circolata nelle ultime ore è semplicemente sbagliata: stamattina non c’è stato alcun contatto telefonico tra Comolli e Gasperini. Anche perché, dettaglio non da poco, l’ex Tolosa non è ancora operativo in società. L’ipotesi Gasperini, in casa Juve, è nata solo oggi. Tardi. Perché la Roma era già avanti da tempo, con mosse silenziose ma efficaci. Non c’è stato alcun rifiuto: perché per esserci un rifiuto, ci dovrebbe essere almeno una proposta. E quella, da Torino, non è mai arrivata. Vale dunque quanto vi avevamo raccontato martedì scorso, quando vi avevamo anticipato la rottura ormai inevitabile tra Gasperini e l’Atalanta. E vi avevamo parlato di una svolta giallorossa imminente, poi certificata con un incontro a Firenze. Ora si attendono solo gli ultimi passaggi formali. L’Atalanta è pronta a risolvere il contratto che lega Gasp al club bergamasco fino a giugno 2026. E la Roma è pronta ad accoglierlo.
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