NewsRoom: “Contro l’Ecuador come gli spartani alle Termopili. Grazie ai miei genitori per i sacrifici”
Antonio ScadutoEloy Room è tra gli eroi del Mondiale, graie alla prestazione monstre contro l’Ecuador è salito alle luci della ribalta del Curacao e non solo. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha raccontato le emozioni che sta vivendo durante il Torneo: “Con l’Ecuador eravamo come gli spartani alle Termopili nel film “300”. Un esempio di resistenza”. Risultato storico che il portiere ha voluto dedicare a Jairzinho Pieter scomparso nel 2019: “Anche lui era un portiere ed è scomparso prima di un match, era come un fratello”. Curacao capace di reagire dopo il 7-1 contro la Germania: “Eravamo tutti delusi, anche perché per mezz’ora abbiamo giocato alla pari. Poi c’è stato il break ed è finita lì. Avevamo un senso di rivincita. Volevamo dimostrare che non siamo una squadra materasso”. Carriera di Room piena di svolte che lo hanno visto: prima in Olanda, poi vicino all’Italia, svincolato un anno fa e ora a Miami, dove ha confermato di voler rimanere: “Un anno fa ero svincolato. Puntavo il Mondiale. Mi allenavo ogni giorno con un personal trainer e un’allenatore dei portieri. Mai pensato di mollare. In Olanda ho giocato con molti: Malen, Gakpo e Bergwijn. In passato sono stato vicino alla Serie B, ho sempre tifato Milan per Dida“. Infine ha concluso ringraziando i genitori per tutti i sacrifici: “Grazie ai miei genitori, che hanno pagato i viaggi, la benzina, gli hotel e hanno attraversato tutta l’Olanda per portarmi alle partite”.
Foto: Instagram Curacao
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