NewsSacchi: «Vedere questo Milan mi mette grande tristezza. Conceicao è il meno colpevole di tutti»
Antonio ScadutoNel suo editoriale su La Gazzetta dello Sport Arrigo Sacchi ha parlato del ko del Milan contro il Bologna, nella finale di Coppa Italia.
Queste le sue parole: “Vedere il Milan ridotto così male mi mette grande tristezza. Ha perso meritatamente contro il Bologna, ho avuto la conferma di ciò che penso dall’inizio di questa stagione: il Milan non è una squadra, per quattro motivi. Il club viene prima di tutto, prima ancora dell’allenatore e dei giocatori. Perché con la sua storia, con la sua visione e con il suo stile deve indicare la via da percorrere. Vi sembra che il Milan di oggi, inteso come società, abbia un’idea? Si procede a tentoni, e così facendo si finisce per andare a sbattere contro il muro. La scelta dell’allenatore, a inizio stagione, è fondamentale, perché il tecnico dev’essere in sintonia con i programma della società. Il Milan, invece, nell’estate scorsa prima ha pensato di prenderne uno, Lopetegui, poi visto che i tifosi si erano arrabbiati, ha virato su Fonseca. Il quale aveva lavorato bene in Ucraina ma quando era stato in Italia non aveva incantato. I dirigenti che hanno operato hanno commesso un errore e poi a metà stagione hanno pensato di rimangiarsi la decisione e consegnare la panchina a Conceicao, il quale è il meno colpevole di tutti perché si trova a lavorare nel caos generale. Alla fine sarà lui a pagare, perché questa è un’assurda legge del calcio: via l’allenatore, così sistemiamo le cose. Ma cose si fa a sistemare le cose se al vertice ci sono sempre le stesse persone che hanno sbagliato all’inizio di questa stagione”.
Poi ha proseguito: “Il Milan è un insieme di giocatori che sono stati presi a casaccio. Non discuto le loro qualità tecniche individuali, il problema sono elementi in grado di formare una squadra. Quando si vanno ad acquistare i giocatori è necessario fare molta attenzione, altrimenti si rischia di spendere un sacco di soldi e di avere elementi che non danno un contributo positivo alla causa”.
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