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NewsSaka: “Il calcio può cambiare la vita delle persone, voglio aiutare i bambini a realizzare i propri sogni”

martedì 27 ottobre 2026 alle ore 18:05di Antonio Scaduto2 min di lettura

Saka: “Il calcio può cambiare la vita delle persone, voglio aiutare i bambini a realizzare i propri sogni”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomartedì 27 ottobre 2026 alle ore 18:05 · NewsAltre notizie

Il protagonista morale della cerimonia del Pallone d’Oro 2026 è stato Bukayo Saka. L’esterno dell’Arsenal ha ricevuto il premio Socrates, riconoscimento istituito da France Football nel 2022 per celebrare chi si distingue per il proprio impegno sociale e umanitario, nel nome della leggenda brasiliana da sempre in prima linea nelle battaglie per i più deboli. Da tempo Saka affianca alla carriera calcistica un’importante attività benefica, portata avanti insieme a BigShoe, organizzazione umanitaria che finanzia cure mediche, interventi chirurgici e progetti di assistenza destinati ai bambini in difficoltà. Un impegno condiviso anche con altre figure di spicco del calcio internazionale, tra cui Antonio Rüdiger e Paul Pogba. Il contributo dell’inglese si è tradotto in aiuti concreti in diverse parti del mondo. In Nigeria ha finanziato 120 interventi chirurgici per bambini. In Marocco, dopo il devastante terremoto, ha contribuito a fornire 50 abitazioni destinate ad accogliere 84 famiglie e 89 bambini. In Turchia, invece, ha sostenuto le spese di alloggio per 26 famiglie rimaste senza casa a causa dei terremoti. A questi interventi si aggiungono i programmi di assistenza sanitaria e screening medici promossi in Ruanda, Kenya, Tanzania e Sierra Leone, Paese d’origine di Rüdiger. Dietro i numeri, però, ci sono storie di bambini che hanno ritrovato la possibilità di vivere la propria infanzia e guardare al futuro con maggiore fiducia. Una di queste è arrivata direttamente sul palco del Palladium Theatre, dove Saka ha letto una lettera particolarmente toccante, scritta da un ragazzo ruandese di 14 anni che ha ricevuto le cure grazie all’associazione benefica. “Non riuscivo a leggere quello che i miei professori scrivevano alla lavagna. Non potevo giocare con i miei amici. Grazie a Big Shoe, ho ricevuto le cure di cui avevo bisogno. Oggi, posso leggere la lavagna dal fondo della classe. Posso finalmente godermi l’essere un bambino. Voglio diventare professore d’inglese. Ora, credo che potrò realizzare il mio sogno”. Parole semplici, ma capaci di raccontare meglio di qualsiasi statistica il valore di un aiuto concreto. Perché il calcio può regalare trofei, record e momenti indimenticabili, ma può anche diventare uno strumento per cambiare la vita delle persone. E il riconoscimento assegnato a Saka celebra proprio questo: la capacità di andare oltre il campo, trasformando la propria popolarità in un’opportunità per chi ne ha più bisogno.

Foto: Instagram Saka

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