Sarri: “Il derby non si gioca, si vince. Bisogna avere più coraggio nelle scelte. C’è da dare il massimo, perché questa partita te la porti dietro”
Antonio ScadutoMaurizio Sarri, tecnico della Lazio ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’attesissimo derby della Capitale. Queste le sue parole: “Le emozioni devono rimanere le stesse: è una partita particolare, estremamente sentita. Penso che queste siano tra le partite più sentite in Europa, uno dei derby più intensi e seguiti al mondo. Per forza di cose, le emozioni, così come il livello di adrenalina, sono molto alti. La differenza rispetto alle altre gare è emozionale e motivazionale, e questo si riflette chiaramente in un livello di attenzione superiore da parte di tutti i giocatori. Queste partite hanno una componente emotiva che è superiore a tante altre. Non mi importa niente se siamo favoriti o no: il derby è una partita fra due popoli che, dal punto di vista sportivo, si odiano. Io voglio solo che la mia squadra vada dentro e lotti per il proprio popolo per 95-100 minuti. Non mi importa di niente. Mi sembrano sei derby giocati, uno perso, e mi ricordo solo quello. Mi ricordo questo disagio emotivo nei giorni successivi, questa tristezza infinita che mi entra addosso e che ti fa capire cosa significa il derby. Quasi una vergogna tornare al centro sportivo. Se non fai tutto quello che devi fare, sotto tutti i punti di vista, rischi di deludere. E se succede, te lo senti addosso in maniera pesante. Questo deve essere stampato nei nostri cervelli e nei nostri cuori. Qual è l’importanza di un derby se non per vincere? Io penso che il derby si giochi per vincere. Se può fare contento qualcuno, allora bisogna vincere“.
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