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Sarri: “Non sono preoccupato, ma c’è da migliorare. Gli infortunati? Faremo di tutto per recuperare Rovella e Castellanos“

lunedì 15 settembre 2025 alle ore 16:53di Antonio Scaduto4 min di lettura

Sarri: “Non sono preoccupato, ma c’è da migliorare. Gli infortunati? Faremo di tutto per recuperare Rovella e Castellanos“Antonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutolunedì 15 settembre 2025 alle ore 16:53 · UncategorizedAltre notizie

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato ai canali ufficiali del club stamattina, soffermandosi sulla sconfitta di ieri sera a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Sarri non aveva parlato perchè aveva lasciato l’impianto emiliano per motivi personali.

Queste le sue parole: “Dispiace per ieri sera, a volte uno ha delle situazioni familiari che deve risolvere che diventano più importanti di una conferenza stampa. Ancora non abbiamo rivisto la partita, stamattina abbiamo fatto allenamento. Le riflessioni sono ancora quelle dal campo. Oggi rivedendo la gara qualcosa può cambiare, ma tutto lo staff ha le idee chiare”.

Sugli schemi: “Penso che la squadra più ordinata che ho avuto in vita mia era il Napoli, che era tutt’altro che ordinaria. Questa è una squadra non abituata in questo a mantenere le distanze, deve pensare e perde naturalezza, brillantezza e tempi di gioco. Speriamo che pensare troppo finisca nel momento in cui l’essere ordinati diventa routine. Ieri sera ho visto una squadra ordinata, nel controllo della partita, che non concedeva niente agli avversari, ma che nel primo tempo sviluppava con tempi troppo lunghi e ha preso poche iniziative negli ultimi metri. Ieri sera non ho visto la stessa squadra di Como, che invece era in grande difficoltà. Al Mapei abbiamo avuto la palla per andare in vantaggio e per pareggiare, concedendo pochissimo”.

La formazione? “Si veniva da una buona partita contro il Verona, mi sembrava giusto continuare a dargli fiducia. Avevo in mente qualcosa di diverso, ma anche preoccupazione per un paio di giocatori per le loro condizioni. Abbiamo deciso di partire con Rovella e Dele-Bashiru, tornato stanco, e Castellanos che aveva un problema agli adduttori. Sapevamo che i novanta minuti erano lunghi per loro, non volevamo finire con nessun cambio a venti minuti dalla fine”.

Il gol subito? “La traiettoria a uscire si poteva fare meglio, è colpa nostra che abbiamo abbassato Guendouzi per la posizione di un loro giocatore nel nostro castello a zona. È un po’ anche colpa nostra, la palla era lenta e poteva essere attaccata. Il rosso revocato? Non stavamo soffrendo undici contro undici, non c’era motivo di farsi pesare quest’episodio nella testa. Se è successo abbiamo sbagliato noi”.

Sugli infortunati: “Ho fatto una riunione con il dottore, Lazzari ha fatto gli esami strumentali, sembra ci sia una piccola lesione al soleo. Vecino è guarito, ma le sue sensazioni non sono estremamente positive. Rovella e Castellanos faremo di tutto per recuperarli, non sembra nulla di grave ma non è garantito che saranno titolari al derby. Patric potrebbe essere agli ultimi giorni in cui si allena a parte, a fine settimana o all’inizio della prossima dovrebbe rientrare in gruppo. Nelle trasferte è sempre voluto stare con la squadra, è un segnale positivo come i tanti tifosi che c’erano ieri a Reggio Emilia. Non ci deve essere preoccupazione, io dall’inizio dell’anno ho detto che dovevo portare grandissima pazienza, la deve portare tutto l’ambiente. È un’annata di grande difficoltà, lo sapevamo. È una squadra diversa, non più quella di Como, non ci sono motivi di grande preoccupazione, ma di pazienza”.

Sul derby: “Il derby è la partita più difficile e pesante che abbia mai fatto, vorrei cominciare a pensarci fra qualche giorno. È massacrante dal punto di vista emotivo, se si inizia di lunedì è difficile arrivarci a domenica. Il derby è un qualcosa a parte, non c’entrano punti e classifica, è qualcosa di molto particolare, spero che i miei giocatori abbiano bene in testa cosa significhi giocare un derby e che siano pronti a lottare per un popolo. Oggi scarico per chi ha giocato, gli altri li ho fatti allenare. Facciamo passare qualche giorno che è meglio”.

Nervosismo? “È una storia che viene da lontano non dalle ultime tre partite. Nelle riunioni arbitrali c’erano due tre giocatori che gli arbitri avevamo messo nel mirino, c’erano alcuni segnalati. L’ammonizione di Rovella era preventiva, non mi sembrava ci fossero scene esagerate. Lui è uno di quelli messi sotto attenzione dagli arbitri perché sbraccia quando protesta, e non è tollerato. Nella vita in tutte le famiglie si passano momenti di difficoltà, è il momento di stringersi, aiutarsi e diventare una grande famiglia. Ci saranno momenti per gioire e momenti in cui si deve soffrire tutti insieme. Non possiamo paragonare l’atteggiamento di ieri sera a quello di Como, la reazione al gol subito è stata confusionaria ma con 3/4 occasioni da gol. Sicuramente possiamo fare molto di più”.

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