Serie ASimonelli: “Troppi stranieri in Serie A? Il problema parte dal basso, dai dilettanti alle giovanili”
Antonio ScadutoIl presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha parlato in Senato di alcuni temi relativi al calcio italiano.
Queste le sue parole: “Da quando è stato abolito il decreto crescita sono aumentati gli stranieri. Con quello strumento venivano stranieri più bravi, poi sono continuati a venire comunque. Il problema degli stranieri parte dal basso: oggi è pieno tra i dilettanti, nelle giovanili. Servirebbe un discorso lungo: come Lega abbiamo proposto di abolire le classifiche giovanili. Quando ci sono le classifiche, gli allenatori vogliono vincere e per vincere prendono giocatori fisicamente più forti. Se prendo un 14enne italiano, calabrese, e un 14enne del Ghana, è abbastanza intuibile che un 14enne ghanese sia più forte fisicamente. Poi c’è un problema diffuso, per cui faccio qualche esempio: oggi i calciatori italiani, selezionabili per la Nazionale, sono 190. Di questi la Calabria, che sfiora i due milioni di abitanti, ne ha uno. Di siciliani, su 4,7 milioni di abitanti, uno. Forse c’è un problema di infrastrutture nel nostro Paese. Il grosso dei calciatori sono in Lombardia, nel Lazio, un pochino in Campania, poi Veneto. Forse c’è da lavorare a livello politico su questo tema”.
Foto: sito Rai
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