NewsSpagna-Belgio, il grande classico europeo torna a dieci anni dall’ultimo precedente
Antonio ScadutoArchiviata la pratica Marocco con un solido 2-0 firmato Mbappé e Dembélé, la Francia attende di sapere chi la raggiungerà in semifinale. Il tabellone dei quarti di finale mette di fronte oggi Spagna e Belgio, un classico del calcio europeo che mette in palio un posto tra le prime quattro del mondo. Le due nazionali tornano a incrociare i tacchetti a un decennio esatto dall’ultimo precedente, un’amichevole vinta 2-0 dalla Roja grazie a una doppietta di David Silva. Se si guarda invece ai passaggi del turno ufficiali, i Diavoli Rossi cercano una rivincita storica: l’ultimo successo belga risale addirittura ai Mondiali di Messico ’86, quando eliminarono gli spagnoli ai rigori proprio ai quarti di finale. La Spagna arriva a questo appuntamento dopo una crescita graduale. Partiti col freno a mano tirato nel girone – bloccati sul pari dall’ostico Capo Verde – gli uomini di De la Fuente hanno poi innestato le marce alte battendo Arabia Saudita e Uruguay. La vera prova di forza è arrivata però nella fase a eliminazione diretta: prima un netto successo ai sedicesimi contro l’Austria, poi il brivido del derby iberico contro il Portogallo, risolto solo allo scadere degli ottavi da una zampata di Merino. Ben più drammatico il percorso del Belgio, che ha rischiato il baratro più volte. Qualificati in extremis nel girone grazie al 5-1 sulla Nuova Zelanda (arrivato dopo i deludenti pareggi con Egitto e Iran), i belgi hanno vissuto la notte più folle del loro Mondiale contro il Senegal nei sedicesimi. Sotto 2-0 fino all’86’, i Red Devils hanno clamorosamente ribaltato la partita in centoventi secondi con Lukaku e Tielemans, per poi strappare il pass ai supplementari grazie a un penalty dello stesso Tielemans. Una scossa emotiva che ha rigenerato la squadra, capace poi di travolgere agevolmente gli USA per 4-1 agli ottavi. I favori del pronostico pendono dalla parte della Spagna, apparsa più solida e futuribile nell’arco del torneo. Il Belgio, però, ha dimostrato di avere sette vite e l’entusiasmo di chi non ha più nulla da perdere. Oggi per entrambe non ci sono vie di mezzo: o la gloria della semifinale o il volo di ritorno a casa.
Foto: Facebook FIFA
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