NewsSpalletti: “Ci sono qualità nascoste, sta a noi farle emergere. Non mi stancherò mai del calcio”
Antonio ScadutoLuciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la gara con il Parma.
Queste le sue parole: “L’ultima partita non è stata granché, siccome io mi rispecchio nel modo in cui gioca la squadra la vorrei vedere meno quieta. Io stanco? No, il calcio non mi stanca, a meno che la squadra smetta di migliorare. Ci sono qualità nascoste in chi gioca meno, tocca a me farle emergere. Mercato? La società sta lavorando, io sono d’accordo con quello che fa.”
Poi ha proseguito: “Mi ero fatto un piano con le sostituzioni prima del match col Monaco, ma l’evoluzione delle altre partite mi ha indotto a provare a fare gol. Volevo far entrare Gatti, ma non ce l’ho fatta. Abbiamo bisogno di giocatori, non permetteremo che si stanchino tra allenamenti e partite. Io e la società siamo d’accordo su tutto quello che si fa. Mi piace parlare sia di Osimhen che Icardi, entrambi hanno il numero 9 come gruppo sanguigno: con loro hai il piano A, B e C, devi solo decidere se citofonare o buttare giù la porta. Sono tra i più forti che ho avuto la fortuna di allenare. Ci sono ancora qualità nascoste e non voglio correre il rischio di criticare dei giocatori. Il mio lavoro è come quello del minatore, certe cose vanno cercate sotto la superficie. Ho fatto giocare poco Adzic, ma in lui vedo motore e scocca importanti: devo trasmettergli tranquillità nelle scelte, capire quando può gestire il pallone in certe zone del campo. Allenamento invisibile e riposo sono la stessa cosa: significa restare accesi con la testa. Cambiaso ha Yildiz davanti e deve adeguarsi a chi gli sta davanti, chi si muove impone scelte ai compagni. Insieme si trovano bene, sanno giocare a calcio e hanno confidenza col pallone.Il mercato spetta alla società, io ho un ruolo diverso. Se c’è la possibilità di aiutare la squadra lo faremo, ma non cambia il nostro modo di lavorare. I giocatori a casa riposano ma restano col pensiero attivo, non c’è tempo per staccare del tutto. Mi fido di loro, sono professionisti top. Il Galatasaray? È un luogo bellissimo, lì sono innamorati del calcio. Si entra in un vortice, l’ambiente amplifica tutto e il pallone rischia di passare in secondo piano. Abbiamo le potenzialità per affrontare un avversario forte, ma pensiamo prima alla partita di domani. Mi aspetto risposte anche da chi gioca meno: fanno crescere la squadra negli allenamenti. Ci sarà spazio per tutti e vedremo novità positive. Finora non abbiamo mostrato tutto per via delle mie scelte, ma le qualità verranno fuori. Con tante partite io sono felice, entro nel mio mondo. Ossessionato un pochino sì, ma non mi stanco mai del calcio. Mi stanco solo se la squadra non va avanti, non migliora e si adagia. Yildiz ha un piede importante e può arrivare al top: deve avere la consapevolezza di essere tale, altrimenti non sarebbe l’alieno che è. Non abbiamo solo lui come battitore, dobbiamo sfruttare meglio queste situazioni.”
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