NewsSpalletti: “Dispiace per la Nazionale e per Gattuso, ora occorre lucidità. Milik-Vlahovic insieme? Possono coesistere”
Antonio ScadutoIl tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha presentato in conferenza la partita contro il Genoa: “Rush finale, un rush importante perché ci sono queste partite ma in uno standard normale per noi. Cioè quello che si dice ora ci sono otto finali per la Juventus e una cosa normale giocare questa tipologia di partite. Per noi lo è da sempre, sempre lo sarà per cui dobbiamo essere pronti a fare il massimo, abbiamo poco margine verso quella che è la classifica di fare calcoli perché dobbiamo andare a vincerle quasi tutte per poter essere dentro”.
Come ha vissuto l’eliminazione dell’Italia e la rivoluzione seguente?
“Li conosco, so quanto amore e passione ci hanno messo. Dal mio punto di vista c’è il dispiacere per quanto successo, ma ora è bene fare riflessioni corrette. Penso sia giusto ragionare a mente fredda e poi programmare in maniera corretta. Da domani torneremo a pensare a fare risultati per la nostra squadra, ma chiediamoci se vogliamo valorizzare davvero i nostri giocatori. In Italia ci sono molte proprietà straniere: ci fa piacere investano nel nostro calcio, però se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani loro possono fare ragionamenti diversi. O c’è un sentimento spontaneo per la Nazionale oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Penso ci siano ancora delle mamme come quelle di Baggio, Totti, Del Piero, Cannavaro… Bisogna andare a saper usare ciò che queste mamme ‘producono’, ci metteranno a disposizione altri talenti. E poi dobbiamo imporcelo.”
A che punto è il dialogo con la società per il suo rinnovo?
“Non riesco a capire perché vi sta a cuore… Dal punto di vista dei rapporti è tutto a posto, ma le priorità vanno date alla partita col Genoa che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, non bisogna farlo in un’ora anche se si vuole. Deve venire in maniera naturale, mentre non lo sarebbe non programmare bene la partita. Noi lottiamo con la Roma per il quarto posto, ma loro hanno perso col Genoa. Questa deve essere la priorità.”
Come sta Vlahovic? E partirà dall’inizio?
“Sta bene, si è allenato bene perché in questi 15 giorni ha alternato gli allenamenti. È a disposizione, ma la vedo dura che parta dall’inizio. Potrà farlo durante la partita.”
Cosa può dirci di De Rossi?
“È sicuramente uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo lui me ne voglia. Penso di essergli rimasto qualche volta sulle scatole come potrebbe essere un padre. Penso che sia uno di quei allenatori che caratterizza la squadra, non è solo un tecnico. Questo è il Genoa di De Rossi: l’ha creato a sua misura perché si vedono sue caratteristiche di quando giocava.”
Boga è stato affinato tatticamente? E la coppia Milik-Vlahovic?
“Boga ha qualità e caratteristiche ben precise, è forte dal punto di vista muscolare. Non ama il contatto fisico, preferisce partire dall’esterno e si sta allenando benissimo. Milik e Vlahovic possono giocare insieme: uno è più punta di sfondamento, uno è più caparbio e tecnico. Entrambi sono fisici e possono servirci durante la partita.”
Milik potrebbe partire titolare?
“Lui come Vlahovic è mancato per un lungo periodo. Devono ancora completare il loro periodo di recupero: valutiamo con calma tutte le cose.”
La Juve ha avuto i convocati più impiegati con le Nazionali: questo potrà incidere?
“Dobbiamo adeguarci e convivere con questo tema. Anche per questo siamo la Juventus, perché abbiamo tanti giocatori in Nazionale. Qualche problemino lo può creare come nel caso di Adzic che non è a disposizione, però sono cose normali. Si tratta di un condizionamento col quale dobbiamo convivere e trovare soluzioni alternative.”
“Aggrappati al guinzaglio del dispiacere”: è stata l’espressione che ha usato per parlare di chi non ha vinto i playoff. Cosa ha detto ai suoi giocatori che non ce l’hanno fatta?
“Chi non sente dolore e non soffre poi non cresce nemmeno. A me ogni tanto piace sentire la sofferenza di ciò che è successo. In questo caso ho dovuto dire ai miei ragazzi che questo doveva restare fuori. Anch’io ho partecipato a quel dispiacere perché ho vissuto la Nazionale: non avrei avuto meriti se non ci fossimo qualificati e non ho avuto responsabilità seguenti, ma il sentimento è quello. C’è l’enorme malessere per la Nazionale, per Gattuso… Sono cose da assorbire. Ora andrà fatto qualcosa di diverso ma bisognerà lasciare da parte quanto è successo nei confronti dei miei giocatori. Vorrei concludere facendo i complimenti a Silvio Baldini, che sta facendo bene con l’Under 21. C’è qualcosa di buono che ci dà spiragli di luce per il futuro.”
Foto: sito Juventus
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