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NewsSpalletti: “Ho fatto una brutta figura con l’Italia, sono stati commessi degli errori. Pio Esposito sarà il nuovo padrone dell’area di rigore, mi ricorda Vieri”

domenica 12 ottobre 2025 alle ore 14:50di Antonio Scaduto3 min di lettura

Spalletti: “Ho fatto una brutta figura con l’Italia, sono stati commessi degli errori. Pio Esposito sarà il nuovo padrone dell’area di rigore, mi ricorda Vieri”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutodomenica 12 ottobre 2025 alle ore 14:50 · NewsAltre notizie

Intervenuto al Festival dello sport, Luciano Spalletti ha parlato della sua carriera e della Nazionale: “Gattuso è uno di talento, quelle qualità lì servono. Non tutti ce l’hanno certe doti a quel livello lì. Io ho fatto tutte le categorie, mi manca solo la prima categoria da giocatore. I calciatori forti ci vogliono, quando ho preso posizione forte è perché c’era un ego spropositato, per me è stato fondamentale avere un grande rapporto coi calciatori, io li ho amati, li ho difesi a spada tratta. Mi è successo qualche volta di mettermi di traverso. Avrei preferito non fare brutta figura con la Nazionale. Ho commesso l’errore di trasferirgli troppo questo mio amore per il calcio. Ho sentito dire delle cose, per cui ho tentato di trasferirgli quello che era il mio modo di vivere questo sport, la mia professione. E lì ho sbagliato, li ho intasati per cose dette e richieste. Ora ai calciatori serve di più essere leggeri, le pressioni sono tante. Ho tentato di far capire che il calcio è una cosa seria, sono successe subito due cose antipatiche. Ci sono arrivati a prendere due giocatori nel ritiro, questa cosa non ha fatto bene”.

Su Pio Esposito: “Pio Esposito sarà il nuovo padrone dell’area di rigore, ieri sera ha fatto un gol pazzesco. Mi ricorda Vieri, qualsiasi cosa gli tiravi addosso lui te la rendeva pulita e risistemata. Fardello? Il mio è l’Italia, ho il martellamento nella testa. Il dolore che mi provoca me lo devo vivere troppo”.

Sul caso Acerbi: “Sono sempre di più quelli che trovano scuse o motivazioni per non assolvere i propri impegni e per non prendersi le responsabilità. Sono meno quelli che ci mettono la faccia. In questo caso la possibilità c’era stata di dirmi quelle cose che ha detto dopo. Convocazione di 20 giorni prima, non dici nulla. Poi il giorno prima ti telefono e ti dico guarda avevi ragione tu, in campo un allenatore deve essere sempre disponibile a valutare il campo e il campo diceva che era ed è uno dei più forti. Poi c’era stata la semifinale col Barça e aveva fatto gol. Io gli ho detto il campo ha detto che sei uno dei più forti, prima volevo puntare sui giovani per farli crescere, poi il campo ha detto che sei ancora un leader quindi avevo pensato di convocarti per la partita chiave. Gatti, Buongiorno infortunati, tra lui e Mancini avevo scelto lui. L’ho chiamato, mi ha risposto e mi ha detto se lei dice così allora vengo. Per cui l’ho convocato, poi sono passati 3-4 giorni ha giocato la fine di stagione, a 3-4 giorni dalla partita mi ha scritto e ha detto che non sarebbe venuto. Io l’ho chiamato e ha ritirato fuori la situazione di Juan Jesus. Anche lì eravamo intervenuti, sono cose delicate per il nostro calcio. Eravamo tutti partecipi della scelta, non è che potevo fare un colpo di testa. Avevo uno come Buffon a fianco. Se si è creato la soluzione per non avere la responsabilità di quello che è successo ed è felice, sono contento per lui”.

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