NewsSpalletti: “Nazionale? Non mi passerà mai. Stimo Gattuso, sono convinto che si qualificherà. Sul futuro…”
Antonio ScadutoLuciano Spalletti, ex ct azzurro esonerato dopo aver affrontato le prime due partite di qualificazioni ai Mondiali ha parlato ai microfoni di Rai 2, ospite di ‘#Nonsolomercato’.
Queste le sue parole: “Quello che è accaduto con la Nazionale non mi passerà mai. Come sto vivendo questo momento? Sono un uomo che fa le cose in base ai sentimenti, non in base agli interessi. Con la Nazionale ho provato la sensazione di essere in paradiso. Ce l’ho messa tutta. Non sono riuscito a dare niente. Sono dispiaciuto per aver deluso le aspettative. Mi prendo tutte le responsabilità. Avevo scelto io i calciatori, la Federazione mi ha sostenuto. Sono dispiaciuto per i tifosi. Non ho contribuito alla crescita della. Nazionale. Nulla mi scivola addosso, tutto mi consuma.”
Poi ha proseguito: “Il calcio italiano sta bene, non sta regredendo. Io sceglierei nuovamente i calciatori che ho scelto. A volte non sono stato fortunato perché alcuni hanno attraversato momenti di minore forma fisica o psicologica, ma li ritengo giocatori di qualità. Faccio un grande in bocca al lupo a Rino Gattuso. Credo che convocherà quelli che ho convocato io per la forza che hanno”.
Su Gattuso: “Sicuramente Gattuso riuscirà a centrare la qualificazione. Ci conosciamo bene da tempo, ci stimiamo. Mi ha telefonato. Siamo simili: passionali e molto dediti. Sono uno di quelli che sostengono che il calcio sia semplice, ma bisogna avere idee e passione. Il tempo è una insidia per chi allena la Nazionale, ma una caratteristica che mi riconosco è quella di riuscire a creare un rapporto di sintonia con la squadra. Purtroppo, non sono stato in grado di trasmettere ai giocatori il bene che volevo. Solo attraverso l’unione si riesce a fare uno scatto importante. I giocatori bisogna farli sentire compatti e tutti un po’ speciali, questo ti dà la forza per vincere. Io non ci sono riuscito.”
Sul futuro: “Ora sono tranquillo, penso ad altro. In Serie A abbiamo allenatori fortissimi, io non gufo nessuno, voglio bene a tutti. Vedrò le partite a mente libera. Se dovesse capitare qualche proposta la valuterò. Un ritorno in un club? Sono tranquillo, penso ad altro.”
Infine, sul momento attuale che sta vivendo: “Non ho un grande rapporto con la felicità. Sto bene nella mia solitudine. Amo la campagna, i miei animali, mi diverto con i miei amici. Sto bene con me stesso. Allenare ora non è fondamentale per me, devo smaltire e superare quello che è successo. Quando suscito compassione reagisco subito.”
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