NewsStadio Roma, svolta al Campidoglio: incontro decisivo per il progetto di Pietralata
Antonio ScadutoMercoledì mattina al Campidoglio, sede del Comune di Roma, si è tenuto un incontro che potrebbe segnare una svolta decisiva per il nuovo stadio della Roma a Pietralata.
Come riporta l’edizione romana de La Repubblica, il confronto tra i tecnici delle due parti è durato circa un’ora e mezza, chiudendosi con una soddisfazione reciproca. Presenti anche gli assessori della giunta guidata da Roberto Gualtieri, che hanno espresso al club giallorosso una certa urgenza nel portare a termine l’intero iter burocratico. L’obiettivo è chiaro: presentare il progetto definitivo entro fine anno e puntare così alla candidatura del nuovo impianto per gli Europei del 2032, con una possibile apertura prevista per luglio 2026.
Il prossimo passo atteso dal Comune è proprio la consegna della documentazione completa del progetto definitivo. «La collaborazione è massima», fanno sapere dal Campidoglio, sottolineando la forte volontà politica, rafforzata anche dall’incontro tra il sindaco Gualtieri e il presidente Friedkin. Rimangono però ancora alcuni nodi da sciogliere.
In primo luogo, si devono affrontare le questioni legate al verde e ai trasporti. Sul fronte ambientale, è arrivato finalmente il parere atteso da parte del Comune, che sarà inviato a Trigoria nei prossimi giorni. Si torna a parlare del celebre bosco di Pietralata, che dovrà essere ricollocato: circa 4.000 metri quadrati attorno allo stadio e altri 2.000 in aree agricole circostanti.
Per quanto riguarda la mobilità, gli studi effettuati hanno finalmente convinto. Ora sarà necessario mettere nero su bianco le soluzioni pratiche, come l’individuazione di stalli per far arrivare decine di bus all’ora nelle vicinanze dello stadio, e l’aumento dei parcheggi per auto private, che dovrebbe passare dagli attuali 4.587 a 5.556 posti.
Non meno importante è il capitolo della metropolitana, con la fermata Quintiliani. La Roma chiede che venga aperta anche per il deflusso dei tifosi — una possibilità inizialmente non prevista — e si è detta pronta a investire nel restyling della fermata e nell’installazione di nuovi tornelli, per migliorare l’accessibilità della linea B, oggi tra le meno utilizzate.
Dall’incontro è emersa una sensazione di ottimismo: si troverà la quadra su tutti i temi legati ai trasporti, così come per l’area dello stadio. Ci sono infatti questioni delicate, come la tutela della cisterna romana sotto i terreni di Pietralata e l’avvio dei primi test di stabilità. Dopo aver completato l’individuazione di eventuali reperti archeologici, la Roma vuole procedere con le prove dei pali per verificare la solidità del terreno, condizione imprescindibile prima della realizzazione delle fondamenta. Questi esami dovranno essere conclusi con esito positivo prima della presentazione ufficiale del progetto.
Infine, si attende una mossa decisiva da parte del Governo, con la nomina dei sub-commissari per gli stadi: si tratterebbe proprio dei sindaci delle città coinvolte. Nel caso di Pietralata, sarà quindi Roberto Gualtieri a ricoprire questo ruolo. L’intento è di applicare al progetto dello stadio il modello già adottato per il Giubileo, con l’obiettivo ambizioso di posare la prima pietra prima delle prossime elezioni comunali, previste per la primavera del 2027.
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