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NewsStankovic: “Giocare a San Siro con l’Inter è il sogno di una vita. Sono carico”

martedì 7 luglio 2026 alle ore 21:59di Antonio Scaduto2 min di lettura

Stankovic: “Giocare a San Siro con l’Inter è il sogno di una vita. Sono carico”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutomartedì 7 luglio 2026 alle ore 21:59 · NewsAltre notizie

Aleksandar Stankovic, centrocampista dell‘Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della tv ufficiale del club nerazzurro.
Queste le sue parole: “Quanta emozione c’è nel tornare a indossare questa maglia? Troppa, non so spiegarla: io ho iniziato a giocare a calcio per l’Inter perché il mio sogno era giocare a San Siro. Per me questa è un’emozione che devo ancora elaborare”.

Arriva da una stagione da protagonista al Club Brugge: ha vinto il campionato, fatto esperienza in Champions e conquistato il premio di miglior talento della stagione. Quante cose porta con sé di questa esperienza? “È stata un’esperienza fantastica, ho imparato tanto sia in campo che fuori, il Club Brugge è una società clamorosa. Tengono tanto ai giovani, dentro e fuori dal campo: mi hanno dato una grossa mano e li ringrazierò per sempre”.

Ritrova anche Cristian Chivu: secondo lei il mister come ha contribuito alla sua crescita negli ultimi anni? Cosa significa per lei ritrovarlo in Prima Squadra? “Lui ha avuto un grande impatto nella mia carriera, mi ha trovato che ero ancora un bambino in Primavera e avevo appena iniziato a giocare un calcio “serio”. Mi ha insegnato tantissime cose, in campo e fuori: Chivu mi ha fatto capire davvero cos’è il calcio e che alla fine conta ciò che fai in campo per poi vincere. Lo ringrazierò a vita: sono contentissimo di rivederlo”.

Suo padre Dejan ha vinto tutto con questa maglia: quanto è orgoglioso di poter dare continuità a questo legame che unisce la sua famiglia e l’Inter? Quanto è orgoglioso papà per questo nuovo passo nella sua carriera? “Lui è molto emozionato, forse anche più di me, così come i miei fratelli e mia mamma. Sicuramente per noi come famiglia interista, avendo un papà che ha giocato nell’Inter e ha vinto tutto è veramente un sogno: siamo tutti contenti e sono sicuro che anche lui è fiero di me”.

Ha fatto esperienze importanti all’estero: quali caratteristiche può mettere a disposizione della squadra? “Sarà da vedere con il lavoro e le idee del Mister, che sicuramente sono cambiate rispetto a quando eravamo insieme in Primavera. Dovrò capire tanti aspetti, ma con i campioni che ritroverò imparerò davvero molto, non vedo l’ora. Cercherò di dare una mano e aiutare la squadra con la mia piccola esperienza”.

Conosce molto bene tanti giocatori, come per esempio Pio Esposito. Ha già sentito qualcuno? “Sento spesso Pio e Federico Dimarco: quest’ultimo per me è come un fratello maggiore, ci sentiamo quasi ogni giorno e con lui ho un rapporto speciale. Con Pio invece ho iniziato a giocare quando eravamo in Under 12 se non sbaglio, quindi anche lui per me è come un fratello”. I tifosi nerazzurri l’hanno vista crescere e ora torna da protagonista: hai un messaggio per loro? “Sono contento di rivederli allo stadio, questa volta da giocatore e non da tifoso. Spero di regalare loro tante emozioni e non vedo l’ora di sentirli gridare il mio nome”.
Foto: X Brugge

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