CalciomercatoSummerville, irrompe l’Al-Hilal. Ma la fiducia della Roma resta alta
Antonio ScadutoCrysencio Summerville alla Roma resta l’operazione più calda del momento, ma nelle ultime ore si è registrato un sussulto improvviso che rischia di agitare la fumata bianca proprio sull’ultimo chilometro. L’Al-Hilal ha tentato un inserimento prepotente e improvviso, mettendo sul tavolo un’offerta economica da capogiro sia per il cartellino del West Ham sia per l’ingaggio dell’esterno offensivo olandese classe 2001. Una mossa a sorpresa che ha inevitabilmente rallentato la corsa per la chiusura di un affare che sembrava ormai blindato, scatenando i classici tweet allarmistici delle ultime ore che però vanno letti con estrema lucidità e senza inutili allarmismi da social. La Roma, come vi raccontiamo fin dai primissimi contatti dello scorso 23 maggio, ha fatto un lavoro profondo e ai fianchi per assicurarsi il calciatore e ha formalizzato una terza offerta ufficiale importantissima, portando l’asticella complessiva molto vicino ai 50 milioni di euro per anticipare la scadenza imminente della clausola rescissoria stabilita con il West Ham. La posizione della dirigenza giallorossa in queste ore concitate è chiarissima: il Direttore Sportivo Tony D’Amico è stato categorico con l’entourage dell’olandese, ribadendo che il club ha già fatto il massimo sforzo possibile e non intende assolutamente partecipare ad aste al rialzo o a giochi al massacro economico con i giganti arabi. La traiettoria dell’affare adesso dipende esclusivamente dalla scelta del ragazzo. Summerville ha dato da giorni il suo sì totale al progetto tecnico e ha sempre manifestato una grandissima voglia di misurarsi con il campionato italiano. È evidente che la tentazione dell’Al-Hilal dal punto di vista dell’ingaggio sia enorme e richieda qualche ora di riflessione, ma le motivazioni puramente sportive spingono ancora fortemente verso la Capitale. I canali tra la Roma e il West Ham restano apertissimi e i documenti sono pronti per essere definiti nei dettagli burocratici, a testimonianza del fatto che a Trigoria la fiducia rimane alta, solida e intatta. L’irruzione araba rappresenta un ostacolo imprevisto nell’ultimo rettilineo, ma la Roma è convinta della forza degli accordi già impostati e aspetta solo il semaforo verde definitivo del board inglese per programmare le visite mediche del calciatore.
Foto: Instagram Summerville
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