NewsTen Hag: “Lo United mi aveva promesso lealtà e sostegno, ma non ha mantenuto le promesse”
Antonio ScadutoErik Ten Hag torna a parlare della sua esperienza al Manchester United e svela alcuni retroscena sul rapporto con la dirigenza. L’allenatore olandese, esonerato nell’ottobre 2024, ha raccontato a The Athletic le promesse ricevute durante i colloqui di Ibiza e che, secondo la sua ricostruzione, non sarebbero state mantenute. Tra i temi principali c’è la cessione di Scott McTominay al Napoli, una decisione che aveva provocato la sua delusione.
“Mi hanno promesso lealtà, sostegno e comunicazione, che saremmo stati allineati. Abbiamo parlato dei problemi. Ma le promesse non sono state mantenute”, ha dichiarato Ten Hag, ripercorrendo i colloqui avuti con la dirigenza prima di proseguire la sua avventura a Old Trafford.
Il tecnico ha poi raccontato quanto fosse contrario alla partenza del centrocampista scozzese: “A Ibiza avevamo concordato. Ho detto: ‘Non vendete Scott McTominay’. Dovevamo essere allineati durante il mercato”. Ten Hag riteneva che il giocatore potesse garantire qualità importanti, soprattutto in fase offensiva e nella mentalità, grazie anche al suo legame con il club.
Su McTominay: “Scott porta capacità realizzative e una grande mentalità. Ha il Manchester United in ogni vena”, ha aggiunto l’allenatore, spiegando le ragioni della propria posizione. La cessione al Napoli, concretizzata nell’estate del 2024, sarebbe quindi stata in contrasto con quanto discusso in precedenza con la società.
Ten Hag ha ammesso di essersi sentito in difficoltà e deluso dopo quella decisione: “Alla fine lo hanno venduto. Mi sono sentito, naturalmente, molto imbarazzato e deluso”.
L’ex allenatore dei Red Devils ha inoltre contestato il momento in cui è arrivato l’esonero. Secondo la sua valutazione, la squadra stava ancora partecipando alle competizioni di coppa e il lavoro iniziava a mostrare segnali di crescita. Ha ricordato anche la sconfitta contro il West Ham, la sua ultima partita alla guida dello United, sostenendo che la squadra avrebbe meritato un risultato diverso.
La sua esperienza a Manchester si chiude così con nuovi retroscena sulle tensioni con la dirigenza e sulle scelte di mercato. Al centro del racconto resta il caso McTominay, diventato uno dei punti più delicati del rapporto tra Ten Hag e il club inglese.
Su Cristiano Ronaldo: Parole durissime anche su Cristiano Ronaldo e sulla sua uscita dal Manchester United nel 2022. Ten Hag ha spiegato le ragioni della rottura: “Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo fatto piani su di lui”. Il tecnico ha ricordato anche di essere volato in Portogallo per illustrargli il progetto prima della firma con i Red Devils, sottolineando però di aver dovuto prendere una decisione razionale.
Ten Hag ha inoltre criticato l’atteggiamento del portoghese negli allenamenti e il suo contributo in campo: “Diceva agli altri giocatori: ‘Risparmiate le gambe in allenamento’”. E ha aggiunto di avergli ripetuto che, per segnare, doveva arrivare in area: secondo l’allenatore, Ronaldo non correva abbastanza né con la palla né senza, anche a causa di una preparazione fisica insufficiente.
foto instagram united
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