NewsTorino, ora servono i punti. Baroni resta sotto osservazione
Antonio ScadutoIn casa Toro si riparte dal pareggio‑beffa dell’Olimpico contro la Lazio, maturato al 103′ su rigore: un punto che ha interrotto la striscia negativa di due sconfitte consecutive, ma che non ha risolto i problemi. La classifica continua a far paura: dopo sei giornate, i granata hanno raccolto appena cinque punti, segnato solo cinque reti e ne hanno incassate ben tredici. Ora, al Filadelfia, l’obiettivo è chiaro: servono risposte, e servono in fretta. Il campionato deve cambiare passo, anche se il calendario non dà una mano. Alla ripresa, sabato, arriva il Napoli campione d’Italia allo stadio Olimpico Grande Torino: una sfida durissima. Poi sarà il turno del Genoa, sempre tra le mura amiche. Il 2 novembre toccherà al Pisa. Nel mezzo, due trasferte ad altissimo coefficiente di difficoltà: prima il Bologna, poi il derby contro la Juventus allo Stadium. Un ciclo di fuoco, che accompagnerà i granata fino alla sosta per le nazionali di metà novembre. Una fase cruciale della stagione. In questo periodo serviranno risposte chiare. Le prestazioni da sole non bastano più, servono punti: il minimo è fare bottino pieno contro Genoa e Pisa — due gare che oggi assumono i contorni di veri e propri scontri salvezza — e provare a strappare qualcosa anche contro avversarie ben più quotate come Napoli, Bologna e Juve. La posizione del tecnico Marco Baroni resta sotto osservazione. La società, in particolare il presidente Urbano Cairo e il direttore sportivo Davide Vagnati, si aspettavano un avvio più positivo, anche tenendo conto delle difficoltà oggettive affrontate finora. Contro il Napoli, l’obiettivo sarà fare il massimo possibile, ma contro il Genoa vincere diventa quasi obbligatorio. Se la situazione non dovesse svoltare in tempi brevi, la posizione di Baroni potrebbe diventare davvero critica: trovarsi in piena zona retrocessione dopo un quarto di campionato sarebbe un segnale pesante.
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