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Tra grinta e geometrie: così Gattuso ridisegna l’Italia

sabato 6 settembre 2025 alle ore 13:23di Antonio Scaduto2 min di lettura

Tra grinta e geometrie: così Gattuso ridisegna l’ItaliaAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 6 settembre 2025 alle ore 13:23 · UncategorizedAltre notizie

Difficilmente rivedremo una Nazionale come quella di ieri, almeno nel post qualificazioni. Una squadra sbilanciata in avanti, certo, ma con qualche equilibrio in più. L’urgenza legata alla differenza reti ha spinto il ct Gattuso a schierare sin dal primo minuto una formazione carica di interpreti offensivi. Va detto però che si tratta di scelte momentanee, rimandate a decisioni più definitive solo dopo il termine della fase di qualificazione. Partendo dal reparto arretrato: nel corso della sua carriera, Gattuso ha quasi sempre scelto la difesa a quattro. E se è vero che il ruolo del commissario tecnico differisce da quello dell’allenatore di club, è altrettanto vero che su questo punto il tecnico calabrese sembra avere pochi dubbi: o 4-3-3, o 4-2-3-1. Non si scappa. Le certezze della sua Nazionale? Donnarumma tra i pali, Di Lorenzo e Bastoni in difesa, Barella e Tonali a centrocampo. Davanti, ballottaggio tra Kean e Retegui per il ruolo di centravanti, ma con lo sguardo già rivolto al futuro: ieri, contro l’Estonia, ha fatto il suo ingresso nel finale il giovane Pio Esposito, nome da tenere d’occhio. Sugli esterni difensivi la situazione è più fluida: Calafiori, Cambiaso e Dimarco si giocano due maglie, ognuno con una propria interpretazione del ruolo. Cambiaso è il più duttile, in grado di agire su entrambe le fasce; Calafiori parte da terzino ma può accentrarsi e costruire gioco. Nelle idee di Gattuso, i terzini non devono solo presidiare la fascia, ma essere parte attiva nella costruzione: sovrapporsi, dialogare con la mezzala e l’esterno alto, creare rotazioni intelligenti tra chi sale, chi stringe e chi copre. In cabina di regia, nessun dubbio: il mediano sarà Sandro Tonali. Pronti a subentrare, a seconda delle esigenze, Ricci, Locatelli e Rovella. Una cosa è certa: al di là della qualità tecnica, in questa Nazionale non mancherà mai la grinta. E con Gattuso in panchina, sarebbe difficile il contrario.

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