Tudor: “Borussia organizzato, servirà una grande partita. Conceicao da valutare. Inter? Felici per la vittoria, ma consapevoli che possiamo migliorare”
Antonio ScadutoIl tecnico della Juventus Igor Tudor ha presentato a Sky Sport la partita contro il Borussia Dortmund: “Bisogna recuperare in fretta perché questi due giorni sono pochissimi per tutti, anche per i tifosi. I giocatori devono essere bravi quando c’è poco tempo per recuperare anche a dormire e mangiare bene, è un aspetto su cui lavoriamo dentro la squadra perché ti cambia la vita. E anche recuperare mentalmente.”
Ha avuto modo di rivedere quello che è successo in Juve-Inter? Ci sono tante cose buone, ma anche l’aspetto dei tre gol subiti e qualche disattenzione. Come la valuta?
“Noi non eravamo al nostro livello, però comunque abbiamo vinto: questo è un bel segnale. In passato abbiamo fatto meglio e lo faremo ancora, e poi l’Inter è una squadra forte, la rosa negli ultimi cinque anni è la più forte di tutte. Quindi c’è grande contentezza che abbiamo vinto, pur consapevoli che possiamo fare meglio.”
Che squadra è il Borussia Dortmund?
“Una squadra seria, organizzata, di grande livello. In campionato è sempre lì col Bayern, è forte a livello europeo. Sarà molto difficile, però allo steso tempo è bello perché si gioca la Champions in casa nostra, la partita bisogna gustarla facendo una grande gara.”
Come sta Conceiçao? È recuperabile?
“Valutiamo oggi ancora. Ieri ha fatto qualcosa di buono, non ha sentito niente, oggi valutiamo e domattina prendiamo una decisione.”
Sulla formazione…
“Sinceramente non lo so ancora perché non si è fatto un allenamento. Oggi devo vedere delle situazioni con qualche giocatore, poi quando c’è questo breve periodo bisogna valutare attentamente come iniziare, quali cambi fare, perché può fare la differenza.”
In Champions League bisogna giocare in maniera diversa o la strategia della Juve è la stessa?
“Non cambia Champions o non Champions, ma il livello delle squadre. È vero che in Champions giocano un po’ più aperte – anche perché sono squadre di alto livello abituate a giocare – e potrebbe essere sembrare più facile, ma è anche più difficile perché il livello si alza. Bisogna sempre concentrarsi su di noi”.
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