Tudor: “Con l’Inter gara importante ma non decisiva. Openda ha bisogno di spazio, David può fare anche la seconda punta. Unico obiettivo vincere”
Antonio ScadutoIgor Tudor ha presentato in conferenza stampa l’attesissima sfida tra Juventus e Inter in programma domani alle 18. “Siamo pronti per questa gara importante, ma non sarà un esame decisivo. Terza giornata di campionato, ne mancano trentacinque. Le settimane sono state due, sempre particolare preparare le gare dopo le nazionali, si deve pensare giorno dopo giorno. Le sensazioni sono positive, abbiamo fatto due allenamenti insieme, domani mattina faremo un’altra toccatina di qualcosa e via. Mi sento bene, sono positivo, in queste due settimane mi è mancato il calcio giocato. Non ho sentito Lilian Thuram. La motivazione non riguarda solo Kenan, è una cosa personale di tutti quanti. Chiaro che quando sono avversari più importanti sale anche la motivazione, per un allenatore diventa più facile tenere la tensione. Nell’arco di un anno, mantenere questa motivazione contro tutte le squadre fa la differenza. Domani sarà sicuramente bella da giocare, sono due squadre forti. Spero che la gente si diverta, soprattutto la nostra. Nessun esame, nessun salto, niente di niente… c’è una partita da fare, un percorso che questa squadra sta facendo da diversi mesi, ha sbagliato pochissime partite. Bello misurarsi contro una squadra che negli ultimi anni è la rosa più forte di tutte in Italia, ha giocatori che giocano insieme da tanto tempo. Sono sempre contento, sono stato contento anche prima del mercato. Sono arrivati due ragazzi che ci daranno una mano. Zhegrova non lo farà subito, viene da un lungo periodo in cui non ha giocato, si deve ancora riprendere fisicamente, alzare il livello di forza e di polmoni. Per le prossime due non ci sarà, da Verona lo metteremo piano piano in rosa. Da quando sono arrivato mi avete fatto almeno dieci domande su Koopmeiners, una fissazione su questo ragazzo che non capisco, lasciamolo in pace. Sta lavorando bene, ci tiene. Anche a livello societario? Non è una domanda per me, posso parlare solo della squadra. Posso farvi dei paragoni di rosa, ma non è importante ora fare paragoni, chi è più forte e chi è favorito. Ci prepariamo al massimo con le nostre forze, li rispettiamo, giochiamo in casa nostra e vogliamo continuare su questa strada. Se mi chiedete come sta Vlahovic, si vede dai suoi numeri: è andato in nazionale e ha fatto goal, si allena… meglio di così non può stare. Non è mai stato così bene. Sta vivendo un momento di grande forma fisica e mentale. Può giocare insieme a Kolo Muani, sono forti e si completano. Ho fiducia in lui, è un attaccante di livello mondiale. David, Vlahovic e Openda sono tre giocatori forti, sono contento di averli a disposizione. Finora abbiamo giocato sempre con un attaccante e due trequartisti, c’è un lavoro dietro, ora c’è da fare un lavoro da parte mia di sfruttare al massimo la rosa e le qualità dei ragazzi, questo significa anche giocare in modo diverso. Openda ha bisogno di spazio, deve andare dove vuole. Jonathan può giocare anche dietro da seconda punta. Dusan, come terzo, può fare entrambe le cose. Openda è un giocatore che ci darà profondità in attacco. Lo sto valutando, può giocare titolare o a gara in corso. Ha velocità e tecnica, si integra bene con Vlahovic. Domani vedremo se partirà dall’inizio. Zhegrova va inserito gradualmente. È un nuovo arrivo, ha qualità enormi, ma out per due partite a causa di un piccolo problema. Non voglio forzare, lo vedremo presto in azione. Deve adattarsi al nostro sistema. Su Conceicao è un 50 e 50. Ha avuto un problema muscolare in nazionale, vedrò domani se convocarlo. Non voglio rischiare, ma se è al 100% può essere utile. Oggi ha fatto un provino, ma deciderò all’ultimo. Ancora 50 e 50, vediamo domani. Chi giocherà sulla trequarti? Ma lo sapete. Openda domani potrebbe partire anche dall’inizio. Nessuna emergenza per Kalulu, sta giocando sulla fascia destra e sta facendo bene. Nelle scelte di un allenatore conta l’equilibrio della squadra. Bremer sta bene, si alzerà presto al suo livello. A chi toccherà per l’assenza di Cambiaso? Possono giocare in quattro: Joao Mario, Kostic, McKennie e anche Cabal che sta tornando. Sconfitto solo contro Chivu? Stimolo in più per pareggiare i conti sicuramente no, si trovano in tante cose. Sulla tattica, la difesa a tre e il centrocampo a quattro sono punti fermi, ma possiamo adattarci. Domani una partita come le altre, nell’intervista con Ferrara hanno tagliato questa parte. Aspetto di vedere le cose che alleniamo, una squadra seria che fa le robe in entrambe le fasi. I giovani o no, qui alla Juventus si vince e basta. Locatelli è il capitano, ha leadership. Non guardo al futuro, vivo nel presente: dal passato si impara, e il futuro lo costruiamo oggi. Sul mercato, i dirigenti sanno cosa penso, è stato complicato ma fidiamoci. Tutte le partite sono speciali, Juve-Inter è sempre speciale. Complimenti all’Inter per il loro inizio, ma noi vogliamo prenderci quello che è nostro. La partita è difficile, impegnativa sotto tutti i punti di vista. I cambi devono entrare bene, la gara è lunga. Finiremo come si deve, con la testa e il cuore. La storia della Juventus ci impone di puntare in alto, partita dopo partita. Non guardo le previsioni o le parole, conta solo lavorare.”
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