Tudor: “L’arbitro ci ha danneggiato, rigore netto. Questa squadra ha un potenziale enorme”
Antonio ScadutoIl tecnico della Juventus Igor Tudor, ha parlato in conferenza stampa dolo l’esordio al cardiopalma in Champions contro il Borussia Dortmund: “Meglio con l’inter? Mi sono piaciute entrambe le Juventus, ma oggi ancora di più perché abbiamo vinto. Abbiamo speso tante energie e affrontato una squadra forte, con giocatori di grande livello. Faccio i complimenti ai ragazzi, perché in questo momento non si poteva fare di più. È chiaro che subire 7 gol in due partite non va bene, ma non credo che ci saranno molte altre gare così. Sono state due partite particolari contro squadre fortissime, con qualità enorme. Possono fare gol in ogni momento. A nessuno piace prendere così tanti gol, ma ci stiamo lavorando. Il tema dei gol dalla panchina è importante. Vedo grande spirito, ed è un bel segnale per l’allenatore. Conta chi inizia, ma soprattutto chi finisce: il risultato si costruisce fino alla fine, e i ragazzi lo stanno capendo. Sul piano fisico, si è vista un po’ di stanchezza. All’intervallo ho guardato in faccia i ragazzi: erano bianchi, davvero provati. Yildiz, ad esempio, era da togliere già all’intervallo. È normale, si gioca ogni tre giorni, manca freschezza. E se questa partita si fosse giocata sabato, a una settimana dall’Inter, forse non sarebbe finita così. Certo, c’è anche un episodio da sottolineare: nel primo tempo c’era un rigore per noi, non dato. L’arbitro ci ha danneggiato, e questo va detto. Per quanto riguarda Koopmeiners, non voglio più commentare. Mi fate sempre la stessa domanda. Le scelte fanno parte del mio lavoro, e dipendono da tanti fattori: la condizione dei giocatori, l’avversario, le partite ravvicinate. Oggi abbiamo fatto anche qualcosa di asimmetrico, un po’ storto, soprattutto nella posizione degli attaccanti. Ma dipende dalle caratteristiche: David, ad esempio, fatica meno quando gioca più vicino alla porta. La squadra ha un potenziale enorme, ma dobbiamo sempre essere al massimo. Basta abbassare anche solo un centimetro il livello, e diventiamo vulnerabili. L’atteggiamento deve essere quello di voler fare la partita fino alla fine. Non si programma, si costruisce ogni giorno. La mentalità non si ottiene parlando, ma lavorando. Ed è una bella sensazione vedere i ragazzi dare tutto”.
Mostra i commenti
Caricamento…