Tudor: “Senza gli errori di Verona e con un altro sorteggio saremmo stati primi. Sono il più grande critico di me stesso”
Antonio ScadutoIgor Tudor ha parlato in conferenza stampa: “Mi aspetto una grande reazione. Venire qui è una partita a sé, faremo una grande partita. Le partite del campionato all’estero? Non sono l’uomo giusto per rispondere a questa domanda. Io non leggo i giornali, sono concentrato solo sulla squadra. A Como potevo fare meglio, mi godo anche le difficoltà, sono lucido per affrontare tutto quello che succede. Cabal sta facendo le cure, per noi è un giocatore importante. Nel fine settimana inizierà a correre, nel giro di due settimane potrebbe tornare in gruppo. Il calendario è una pazzia, non so chi li fa: Borussia in casa, Villarreal e Real fuori, in campionato Inter, Atalanta e Milan, mi faccio due domande. C’è anche da tenere in considerazione questo. Contro Inter, Atalanta e Villarreal sono state ottime prestazioni, a Verona l’arbitro non ci dà i tre punti e il Milan viene al termine di tante partite. Andiamo al sodo: non sono stato perfetto, nemmeno loro. Noi siamo una buona squadra che può dire il suo quando siamo bene, bisogna avere onestà intellettuale nel fare le analisi. Dico tutto questo con grande autocritica. Questa maglia pesa, va considerato. Uno 0-0 non sono due punti persi e ve lo dico io con grande autocritica nei miei confronti. Io sono il più grande critico di me stesso. A me questa squadra piace e questi giocatori sono buon. Io penso a come superare queste problematiche. Se l’analisi noi siamo la Juve e si deve vincere sempre, allora non è la strada giusta. Tutte le squadre hanno punti di forte e di debolezza, anche il Real. Voglio che saremo una squadra in grado di far male, con la consapevolezza che affronteremo una squadra che ti fa gol in un niente. Non ho detto niente di particolare alla squadra, dobbiamo essere feroci e umili per fare gol. Poi vediamo come esce la partita. Un mio errore? Io ho sempre parlato apertamente e chi ha voluto conoscermi mi ha capito. Qua non ci sono segreti e il lavoro da allenatore è un continuo chiedersi cosa fare per il bene della squadra. Alla Juve un pareggio e una sconfitta ed è sempre stato così. Io sono molto lucido e mi è tutto molto chiaro. Sono sereno, mi sento bene e motivato di andare avanti. Io voglio preparare ogni partita come una finale. Senza gli errori di Verona e con un altro sorteggio saremmo stati primi. È così e non ci sono scuse. È cosi al 100% perchè analizzo la prestazione.”
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