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NewsTudor: «Traghettatore? Brutta parola. Yildiz ha avuto una contusione, Koop a forte rischio»

sabato 19 aprile 2025 alle ore 14:49di Antonio Scaduto2 min di lettura

Tudor: «Traghettatore? Brutta parola. Yildiz ha avuto una contusione, Koop a forte rischio»Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutosabato 19 aprile 2025 alle ore 14:49 · NewsAltre notizie

Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa all’antivigilia di Parma-Juventus.

Buon periodo per la Juve, 7 punti in 3 partite: su cosa vi siete focalizzati in questi giorni? E lato infortuni com’è la situazione?

“Faccio i complimenti alle donne per il sesto campionato che hanno vinto. Abbiamo lavorato bene, è stata una settimana più lunga del solito ma l’abbiamo sfruttata al massimo. Yildiz ha avuto una contusione, vediamo domani. Oggi ha lavorato un po’ con noi. C’è un forte rischio anche per Koopmeiners, vediamo domani. Mbangula e Gatti sono fuori, più gli altri”.

Qual è il piano B?

“Non c’è un piano A e piano B, bisogna scegliere i giocatori che stanno meglio. Abbiamo lavorato su tutte le possibilità contro una squadra che sta facendo bene. Ci aspetta una gara difficile”.

Come vede Vlahovic?

“Lavoriamo e parliamo tutti i giorni. Apprende bene, ascolta, prova a mettere tutto quello che ha. E’ piaciuto, è stato apprezzato anche dal gruppo. E’ un giocatore completo, è chiaro che poi lui vuole il gol. Il gol arriverà”.

Il gruppo ha già assimilato le sue idee?

“Stiamo crescendo, abbiamo alzato l’intensità, ma dobbiamo ancora migliorare quando stiamo bassi e sui calci piazzati. C’è voglia di essere aggressivi nella compattezza”.

Come ha trovato Nico Gonzalez?

“Nico Gonzalez è un ragazzo solare e voglioso. Gli piace il calcio e gli piace stare nel gruppo. La mentalità argentina è particolare nel positivo. Sempre a disposizione, può ancora crescere su tante cose. E’ bello averlo in gruppo”.

Ha dato molta responsabilità a Veiga, si aspettava questa personalità?

“Ha la personalità di uno di 30 anni, ha le doti, è veloce. Può crescere su certe cose, stiamo lavorando ancora. Ha un futuro davanti, dipende tutto da lui. Può avere un grande futuro, è ancora giovane. In questa squadra è un tassello importante”.

Allenatore o traghettatore?

“Rispondo come sempre, quella parola è brutta: in 10-20 anni che sono in Italia, quella parola non mi dà una bella sensazione. Quando uno arriva è un allenatore, uno può andare a casa anche con un contratto di cinque anni. L’allenatore vive alla giornata, partita dopo partita. Va vissuto tutto senza programmazioni, il futuro si costruisce oggi. La partita di oggi si costruisce oggi, così bisogna vivere. Dal passato si prendono lezioni e non ci si pensa più, il futuro non ti dà niente se non ansia. Tu ti devi preparare al massimo così quando arriva la partita vai a mille, è tutto quello che conta. Il resto conta zero”.

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