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NewsTutto sull’Irlanda del Nord, nostro avversario questa sera

giovedì 26 marzo 2026 alle ore 10:51di Antonio Scaduto3 min di lettura

Tutto sull’Irlanda del Nord, nostro avversario questa seraAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutogiovedì 26 marzo 2026 alle ore 10:51 · NewsAltre notizie

​Il momento della verità è arrivato. Stasera, alle ore 20:45, la New Balance Arena di Bergamo si trasformerà nel cuore pulsante di un intero Paese che trattiene il fiato. La semifinale dei playoff contro l’Irlanda del Nord non è una semplice partita di calcio: è lo spartiacque tra la rinascita e l’ennesimo baratro sportivo. Per Gennaro Gattuso, che ha definito questa sfida come la più importante della sua intera carriera da allenatore, l’obiettivo è uno solo: scacciare i fantasmi del passato e trascinare gli Azzurri verso la finale di martedì contro la vincente di Galles-Bosnia.

Gattuso non farà esperimenti folli. L’Italia si presenterà con un 3-5-2 solido e collaudato, volto a dominare il gioco ma con un occhio sempre vigile sulle ripartenze. Tra i pali agirà il capitano Donnarumma, arrivato al traguardo storico delle 80 presenze. La linea difensiva, che ha recuperato in extremis i suoi pezzi pregiati, vedrà Mancini e Calafiori agire ai fianchi di Bastoni, perno centrale della retroguardia.
​A centrocampo la qualità è sulla carta superiore: Locatelli agirà in cabina di regia, scortato dal dinamismo di Barella e dalla visione di Tonali. Sulle corsie esterne, Dimarco è una certezza a sinistra, mentre a destra Politano sembra aver vinto il ballottaggio con il giovane debuttante Palestra. In attacco, Gattuso punta tutto sulla fisicità e sul fiuto del gol della coppia Kean-Retegui, con Pio Esposito pronto a subentrare dalla panchina per spaccare la partita.

L’Irlanda del Nord di Michael O’Neill non arriverà a Bergamo per fare da comparsa. Sebbene il talento tecnico sia inferiore a quello azzurro, gli avversari sono maestri nella fase difensiva. Il loro modulo speculare, un 3-5-2 che diventa rapidamente un 5-3-2 di contenimento, è studiato per togliere profondità e costringere l’Italia a un possesso palla sterile.
​Il loro stile di gioco è essenziale: difesa ad oltranza, raddoppi costanti e ricerca immediata delle punte Price e Donley attraverso lanci lunghi. Il vero pericolo, però, risiede nelle palle inattive. Ogni corner o punizione laterale per gli uomini di O’Neill equivale a un calcio di rigore, data la stazza dei loro saltatori e la precisione nei cross di Galbraith e Hume.

​Il rischio principale per gli Azzurri è la fretta. Contro squadre così chiuse, la ricerca spasmodica del vantaggio può portare a errori banali in fase di costruzione, proprio come accaduto in passate e dolorose eliminazioni. L’Italia dovrà essere brava a muovere il pallone orizzontalmente per stancare il blocco nord-irlandese, cercando poi l’imbucata palla a terra invece dei cross prevedibili, pane quotidiano per i giganti della difesa ospite.
​Dalla loro parte, gli Azzurri hanno un precedente rassicurante: l’imbattibilità negli ultimi otto confronti diretti. Tuttavia, in una gara secca, le statistiche contano poco. Servirà il cuore di Gattuso e la tecnica di questa nuova generazione per evitare la “palude” tattica di O’Neill. Il pubblico di Bergamo è pronto a fare la sua parte: lo stadio è sold-out, l’atmosfera è elettrica. Ora la palla passa ai ragazzi in campo: novanta minuti (o forse più) per tenere vivo il sogno Mondiale.

Foto: logo Irlanda del.Nord

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