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NewsVanoli: “Stiamo diventando squadra, ma manca cattiveria sotto porta”

domenica 26 aprile 2026 alle ore 19:15di Antonio Scaduto2 min di lettura

Vanoli: “Stiamo diventando squadra, ma manca cattiveria sotto porta”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutodomenica 26 aprile 2026 alle ore 19:15 · NewsAltre notizie

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Sassuolo.
Queste le sue parole: “E’ mancanza di determinazione e di cattiveria. Gud ha interpretato molto bene il ruolo. Abbiamo fatto una buonissima prestazione contro una squadra che sta facendo benissimo, facendo anche attenzione alle ripartenze. Meritavamo i tre punti alla grande, nelle ultime partite abbiamo preso solo tre gol e stiamo diventando squadra”.
Come sta Piccoli? “Aveva già un problema all’adduttore già a Lecce, spero di recuperarlo a Roma” Le ultime partite possono essere uno stimolo per far divertire un po’ i tifosi? “Ancora la matematica non c’è. Quando sono venuto qua ne avevamo 4 e ultimamente abbiamo capito la situazione e abbiamo saputo resistere, come a Lecce e come oggi. Poi gli interpreti fanno la differenza. Questi ragazzi daranno tutto fono alla fine, perché tutte le partite per noi sono importanti”.
Perché i dirigenti dovrebbero confermarti? “Non devo spiegare niente, ci sono i fatti”.
Quali sono state secondo lei le migliori partite? “Partite belle ce ne sono state tante: a Parma non meritavamo di perdere, a Como, a Bologna, con il Milan, oggi… se andate a rivederle vedrete quante partite abbiamo giocato bene”.
Le fa piacere che Kean non fosse nemmeno allo stadio? “Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno. Sta facendo le doppie sedute e farà di tutto per aiutarci da qui alla fine”.
Non c’era qualche minuto per Braschi? “Balbo ha sempre giocato nelle partite importanti, non ho nessun problema con i giovani. Oggi per me Gud stava facendo bene, gli mancava solo il gol e volevo continuare con quella situazione”.
Come stanno Parisi e Gosens? “Su Gosens non c’è niente di importante ma abbiamo voluto preservarlo. Lui voleva esserci già oggi ma ho preferito tenerlo a riposo, è stata una mia scelta. Su Parisi siamo a buon punto, oggi ha lavorato e si avvicina al rientro”.
Cosa è successo al momento del cambio con Mandragora? “Sono le dinamiche belle di campo. Rolando è uno che ci tiene e che non voleva uscire, aveva voglia di darci mano”
Foto: sito Fiorentina

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