NewsVidal: “Alla Juventus restano i miei ricordi più belli e ci tornerò in futuro da allenatore. Il sesto posto dell'anno scorso è un vero fallimento”
Antonio ScadutoArturo Vidal non dimentica la Juventus. L’ex centrocampista cileno, oggi al Colo-Colo, ha raccontato il legame speciale con i colori bianconeri e analizzato il momento della squadra, soffermandosi anche su Antonio Conte e sulle difficoltà vissute nell’ultimo periodo. Nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha ribadito quanto la Juventus rappresenti una parte importante della sua carriera.”La Juventus è il club a cui resto più legato. Provo un affetto speciale per i tifosi e per i compagni, abbiamo vinto tanto. Sono stati anni meravigliosi, l’Italia sarà sempre nel mio cuore: i miei figli sono cresciuti lì“, ha raccontato Vidal. Il cileno ha parlato anche della possibilità di tornare in futuro a Torino, questa volta in una veste diversa: “Alla Juventus tornerò in futuro, da allenatore”. Per il momento, però, la voglia di giocare è ancora tanta: “Ma adesso ho ancora voglia di giocare, cambiando ruolo mi sono allungato la carriera: in difesa mi trovo a mio agio e recentemente mi hanno inserito tra i migliori centrali del Sudamerica”.Vidal ha poi analizzato il momento della Juventus, sottolineando la necessità di ritrovare continuità e ambizione: “La Juve deve tornare a dominare in Italia“. Per riuscirci, secondo l’ex bianconero, sarà fondamentale individuare la strada giusta: “La Juventus, se vuole tornare a vincere, deve fare le cose in modo ordinato: scegliere bene l’allenatore e il tipo di calcio. Ma la cosa più importante saranno sempre i giocatori. Alla Juventus serve gente di livello e personalità, affamata e vincente. Altrimenti è dura trionfare”. Il nome di Antonio Conte resta inevitabilmente al centro del discorso. Vidal, che ha conquistato tre scudetti con il tecnico salentino, non ha dubbi sulle sue qualità: “Antonio è un allenatore straordinario, il migliore in assoluto a livello tattico: non mi stupisce che i tifosi sognino il suo ritorno. Conte è impressionante per come studia la partita, gli avversari e ti trasferisce quello che dovrai fare in campo. È un vincente, trasmette la sua mentalità a tutti. Sono convinto che Antonio saprebbe restituire alla Juve lo spirito e l’ambizione di voler vincere tutto”.Per Vidal, Conte può incidere sulla squadra come un grande acquisto: “Sì, come un colpo da cento milioni. Lo ha dimostrato ovunque: quando ti guida Antonio, hai la garanzia che lotterai fino alla fine per il campionato. E quasi sempre trionfi”. Il cileno, però, ha precisato che anche un allenatore vincente ha bisogno di una squadra all’altezza: “Nessuno vince da solo, neppure lui: va circondato di giocatori forti e con mentalità. Noi avevamo il centrocampo migliore del mondo: Pirlo, Marchisio, Pogba, io… E una squadra spettacolare: è mancata solo la Champions”.Nel confronto con Pep Guardiola e Carlo Ancelotti, Vidal ha riconosciuto le qualità dei tre tecnici che ha avuto modo di conoscere da vicino: “Come valore assoluto, sono i tre migliori. Guardiola ha una visione del calcio incredibile, Ancelotti è straordinario nella gestione dei gruppi e dei giocatori. Conte è il migliore tatticamente e fa sì che tutti siano pronti a lasciare la vita per lui in campo. Trasmette un’energia, una fiducia e una voglia di vincere incredibili”.Il cileno ha anche paragonato Conte a Simone Inzaghi, suo allenatore all’Inter dopo l’esperienza con il tecnico salentino: “Grandi allenatori, ma Conte è di un altro livell: è un vincente nato. Non a caso Inzaghi all’Inter è ripartito dal 3-5-2 di Antonio. Tra i due scelgo Conte, senza alcun dubbio”. Vidal ha poi aggiunto di non avere rimpianti per l’esperienza nerazzurra: “Dopo l’addio di Conte ho avuto meno spazio di quel che avrei voluto, però non sono pentito di essere stato all’Inter: ho vinto anche lì”. Infine, un giudizio netto sul sesto posto della Juventus nella scorsa stagione: “Più che da Spalletti, mi aspetto di più dalla Juve. Il sesto posto della passata stagione è un fallimento, a prescindere dall’allenatore. Un club con quella storia deve sempre lottare per vincere il campionato”.Vidal ha chiuso anche con un ricordo divertente legato a Conte, durante una tournée estiva a Miami. Dopo una serata libera, il tecnico aveva fissato l’allenamento alle otto del mattino. Il cileno si presentò con dieci minuti di ritardo e gli occhiali da sole: “Conte era nero in viso per il mio ritardo e ci ha fatto sudare di brutto”. Un episodio che racconta, ancora una volta, l’intensità del rapporto tra i due.
Foto: X Vidal
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