Edizione di martedì 27 ottobre 2026Aggiornato alle 00:15

martedì 27 ottobre 2026 ore 07:51

Il calcio a 360 gradi

juventusmilaninternapoliromalazioatalantafiorentinatorinobolognagenoacagliariudineselecceveronacomoparmasassuolopisacremonesesampdoriapalermoveneziamonzaempoli
LIVE

Vlahovic-Milan: parlare dopo è facile, specie quando non si è capito niente prima

giovedì 4 settembre 2025 alle ore 01:14di Antonio Scaduto3 min di lettura

Vlahovic-Milan: parlare dopo è facile, specie quando non si è capito niente primaAntonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutogiovedì 4 settembre 2025 alle ore 01:14 · UncategorizedAltre notizie

Chi fa questo lavoro lo sa – o perlomeno dovrebbe saperlo: si parla prima. Sempre. Dopo sono bravi tutti. Dopo parlano anche quelli che per tre mesi sono stati zitti come pesci e ora salgono sul carro come se fossero i conducenti. Dopo, quando tutto è finito, quando le luci si spengono e la tavola è sparecchiata, è un attimo fare i fenomeni: “Vlahovic non è mai stato un obiettivo del Milan”. Certo. Detto il 31 agosto, alle 23:59, dopo che pure le zanzare sanno com’è andata. Questa non è informazione, è retorica da post partita, con la differenza che almeno quelli che commentano il calcio giocato hanno il coraggio di farlo quando il pallone è ancora in campo. Facciamola una volta per tutte – sperando sia l’ultima – chiarezza su Vlahovic e il Milan. Dire oggi che “non è mai stato un obiettivo” è una mezza presa in giro. Anzi no, togliamo il “mezza”. È una presa in giro intera, con tanto di fiocco. Perché no, cari esperti del giorno dopo, nessuno ha raccontato favole. Né noi né altri. Vlahovic è stato una richiesta diretta, chiara, ripetuta di Massimiliano Allegri, malgrado le sue smentite, ormai un classico. Tutto nasce il 7 giugno. Da lì, contatti no stop. Fino al 23-24 agosto. Tre mesi, mica tre giorni. E mentre l’allenatore del Milan (non il barista) spingeva per Vlahovic, il Milan faceva… cosa esattamente? Una caccia al tesoro? Una roulette russa con gli attaccanti? Boniface – figuraccia imbarazzante, confermata dalle parole del diretto interessato. Hojlund – flirt durato meno di una storia su Instagram. Harder – comparsata. Nkunku – il colpo finale, che è come comprare una stampante quando ti serve un trapano. Cioè, chiude l’estate prendendo Nkunku, che non è il profilo voluto, non è una prima punta e soprattutto non risolve nessuno dei problemi offensivi. Ma vuoi vedere che al Milan pensano di giocare senza centravanti fino al 2030, così, per originalità? La verità è che il Milan cerca un attaccante da anni, e puntualmente sbaglia porta. Come uno che ha il navigatore rotto e insiste ad andare dritto. E se Vlahovic era la priorità di Allegri, Tare, Furlani e Ibra lo sapevano benissimo. Lo sapeva anche il direttore sportivo, che una volta lo ha anche confermato. Ma poi, niente. Si è deciso di dare retta a Busardò, che a quel punto era meglio metterlo direttamente in panchina, con la tuta tecnica e la lavagnetta. Tanto decide lui. Ora: se il tuo allenatore ti chiede per tre mesi consecutivi un giocatore, tu lo accontenti. O almeno fai finta di provarci. Non telefoni una volta alla Juve offrendo 10-12 milioni per un giocatore pagato 70 milioni più bonus, come se stessimo parlando di un prestito con riscatto al Black Friday. E dopo questo, ci tocca pure leggere o sentire che “non è mai stato un obiettivo”? Dai. Un minimo di rispetto per chi ha ancora neuroni funzionanti. Forse non era il primo nella lista di Tare, ma era il primo in quella di Allegri. E che coincidenza: l’allenatore era Allegri. Quindi no, non è il momento delle smentite di comodo, delle frasi ad effetto a fine mercato, delle mezze verità vendute come analisi tecniche. Le trattative, è vero, vanno o non vanno in porto. A volte si chiude, a volte no. Noi le raccontiamo, non le firmiamo. Le firme spettano ad altri. Ma non ci venite a spiegare la storia dopo che l’avete letta male. E la prossima volta, se proprio volete smentire, fatelo a giugno. Quando c’è ancora tempo, coraggio, e magari anche un po’ di dignità.

Mostra i commenti

Caricamento…