NewsFlick: “Yamal ha la mentalità dei campioni. Dobbiamo imparare dalla sconfitta contro il Real Madrid e ripartire”
Antonio ScadutoIl Barcellona vuole lasciarsi alle spalle le ultime due sconfitte contro Real Madrid e un’altra big e ripartire dalla sfida contro l’Alavés, in programma per l’11ª giornata di Liga. Alla vigilia della partita, Hansi Flick è intervenuto in conferenza stampa, affrontando diversi temi: dalla reazione attesa dopo il ko nel Clasico alle numerose assenze, passando per Lamine Yamal, il mercato invernale e la situazione di Raphinha con la nazionale brasiliana. Il tecnico tedesco ha chiesto alla squadra di imparare dagli errori e guardare avanti, senza perdere di vista l’obiettivo dei tre punti: “Questo è un percorso molto lungo. Non c’è nulla di irreversibile. Abbiamo perso contro il Real Madrid e a nessuno piace, ma dobbiamo gestire la situazione e imparare da quanto accaduto. Penso che fosse possibile vincere quella partita e abbiamo avuto le nostre occasioni. Dobbiamo però accettare la sconfitta e trarne insegnamento. Abbiamo Jules fuori, Xavi Espart, Dani Olmo, Eric García e Andreas Christensen. Non è facile gestire tutte queste situazioni e dobbiamo trovare delle soluzioni. Per domani abbiamo le idee chiare: la cosa più importante sono i tre punti. Harry Kane meritava di vincere il Pallone d'Oro. Conoscete la mia opinione su Lamine: credo che sia al livello per conquistare quel trofeo. Gliel'ho detto a lui e alla squadra. Sono molto orgoglioso di Lamine. Ha reagito molto bene e quello che vedo in allenamento è un giocatore molto concentrato. È così che reagiscono i campioni, sono contento della sua mentalità. Quando si è aperto il mercato avevo già detto che cerchiamo sempre il meglio per la squadra e valutiamo come poterla migliorare. Vedremo. Abbiamo ancora alcune settimane prima dell'apertura del mercato invernale. Parliamo ogni giorno di molte cose con Deco, Bojan e lo staff tecnico. Se potremo fare qualcosa, forse lo faremo. Raphinha per noi è un giocatore molto importante. Dopo l'ultima pausa per le nazionali è tornato anche infortunato e, naturalmente, non era la situazione migliore. So che Rapha è il capitano qui e che porta il club nel cuore, ma è anche brasiliano e quando viene chiamato dalla nazionale è presente. Tutti vogliono aiutare il Brasile. Se potessimo gestire un po' i suoi minuti sarei contento, perché sappiamo che non è il massimo dover andare e tornare da Singapore. Ma non dipende da me”.
Foto: x barcellona
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