Ismael Koné: “Sassuolo scelta giusta. Mondiali? Vogliamo fare la storia del Canada”

Il centrocampista del Sassuolo e della Nazionale del Canada, Ismael Koné, ha parlato a Onze Mondial della sua esperienza e del suo Canada.
Le sue parole: “Ero molto giovane e mia madre aveva preso la decisione in segreto: se la sua domanda fosse stata accettata, saremmo partiti. Me l’ha detto proprio nel momento della partenza. Travolgente, perdi completamente l’orientamento, anche se credo poi di essermi adattato bene al Canada”.

L’ arrivo in Europa: “Sono arrivato prima al Watford, dove la mia seconda stagione completa è andata molto bene. Avrei potuto rimanere lì, ma ho avuto l’opportunità di unirmi all’Olympique di Marsiglia. Per me, era il momento giusto per mettermi alla prova. Purtroppo, le cose non sono andate come previsto a Marsiglia. Sono dovuto andare in prestito al Rennes per quattro mesi. Alla fine del prestito sono tornato a Marsiglia, ma volevo andarmene di nuovo. E questo mi ha portato al Sassuolo”.

Koné racconta anche cosa non abbia funzionato nel rapporto con De Zerbi in quel di Marsiglia: “Per me ci sono stati degli intoppi perché stavo rientrando da un infortunio. Inizialmente mi ero rotto un legamento della caviglia destra e, appena tornato, mi sono infortunato di nuovo alla sinistra. Avevo assolutamente bisogno di tempo per recuperare, mentre il club aveva le sue priorità e doveva vincere subito. Non avevano necessariamente il tempo da concedermi. Questo è il calcio. L’allenatore aveva i suoi obiettivi immediati, ed è questo che ha portato a questa situazione. Nonostante queste difficoltà, ho apprezzato molto l’esperienza”.

Per il giocatore si è appena chiusa la prima stagione al Sassuolo: “Il mio talento c’è sempre stato, ma qui mi hanno semplicemente dato l’opportunità e la continuità per esprimerlo. Sono entrato a far parte di un progetto in cui credevano immensamente in me, il che mi ha permesso di essere me stesso sia in campo che fuori”.

Impossibile non concentrarsi anche sul Mondiale con il Canada, in conclusione: “Storicamente, il Canada non ha mai vinto una partita nella fase finale della Coppa del Mondo. Il nostro obiettivo primario è quindi vincere una partita, per fare la storia del nostro Paese. Dopodiché, vogliamo qualificarci e superare la fase a gironi. Visti i nostri punti di forza e lo stile di gioco che adottiamo, credo che sia assolutamente realizzabile. Dobbiamo sempre procedere un passo alla volta, ma abbiamo il dovere di essere ambiziosi. Credo che abbiamo una delle migliori squadre della nostra storia, se non la migliore, considerando il profilo dei giocatori. È giunto il momento di raggiungere un grande traguardo, soprattutto ora che abbiamo l’opportunità di giocare questa competizione in casa”.
Foto: sito Sassuolo