AltroLuka, 40 anni e non sentirli: il Milan ringrazia chi non ci aveva creduto
Antonio ScadutoQuando Luka Modrić ha firmato per il Milan, c’è stato chi ha storto il naso. “Quarantenne? Ma non sarà troppo lento, troppo stanco, troppo… vecchio?” Parole già sentite, riciclate per ogni campione che supera la trentina. Ma a quanto pare, non tutti i “vecchi” sono uguali. Anzi, qualcuno corre addirittura più di molti giovani rampanti. Nell’ultima partita contro il Napoli, il buon Luka ha percorso 11 chilometri e rotti, piazzandosi secondo per distanza coperta tra tutti i centrocampisti in campo. Chi è davanti? Rabiot, un giocatore molto più giovane e noto per la sua corsa. Per tutti gli altri, Modrić era davanti a loro. Sorprendente? Forse no, ma quantomeno utile a chi aveva già prenotato il funerale sportivo del croato. La verità è che Modrić non “cammina” né si limita a girare piano piano in campo per non stancarsi. Corre, recupera palloni, lancia filtranti, fa passaggi che pochi sanno fare. I numeri parlano chiaro: è il leader nel Milan per passaggi riusciti e filtranti, ma anche tra i più presenti nelle azioni difensive con intercetti e palloni recuperati. Insomma, chi diceva che a 40 anni non si regge il ritmo della Serie A ha semplicemente fatto male i conti. Modrić ha risposto con i fatti, con le gambe, con la testa. Non è magia, è gestione intelligente e qualità senza tempo. Se c’è una cosa che il tempo ha affinato in Modrić è la capacità di leggere il gioco. Non si butta nel pressing selvaggio, ma si posiziona dove serve, capisce quando accelerare e quando dosare le energie. Chi pensa che solo la corsa conti nel calcio moderno, si ricreda: la differenza la fa chi ha esperienza e intelligenza tattica. Ecco perché, nonostante l’età, Modrić resta un punto di riferimento fondamentale per il Milan. Non solo un ex campione in forma, ma un vero motore della squadra. Il Milan ha trovato nel croato un jolly prezioso, capace di tenere il ritmo e di ispirare la squadra, ma senza esagerare con i minuti. La sua esperienza è un patrimonio, ma va gestita con saggezza. Se riuscirà a mantenere questa condizione per tutta la stagione, chi avrà ancora da ridire? Per ora, la risposta è chiara: i dubbi su Modrić a 40 anni sono solo un ricordo sbiadito, da tirare fuori nelle serate nostalgiche con gli amici. Sul campo, il croato corre, crea e convince. E chi lo dava per finito, dovrà ricredersi… con un po’ di buona volontà e umiltà.
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