NewsMourinho punge la Liga: “Tre partite in sette giorni sono un regalo, grazie a chi organizza il calendario”
Antonio ScadutoJosé Mourinho torna a puntare il dito contro il calendario, questa volta con la consueta ironia. Alla vigilia della sfida con il Racing, il tecnico portoghese ha commentato il programma che attende la sua squadra, chiamata ad affrontare tre partite in sette giorni e una serie di trasferte consecutive. Una situazione che lo Special One ha definito sarcasticamente un “regalo”, non risparmiando una stoccata alla Liga e alle televisioni. “Giocare tre partite in sette giorni è un regalo che ci fanno”, ha dichiarato Mourinho, sottolineando le difficoltà legate a una gestione così ravvicinata degli impegni. Con un calendario tanto fitto, diventa fondamentale dosare le energie e ricorrere alle rotazioni, senza però perdere di vista la priorità: conquistare i tre punti nella prossima partita. Proprio sulla gestione della rosa, Mourinho ha chiarito di non avere un undici titolare prestabilito. Le scelte, ha spiegato, dipendono dalle condizioni fisiche dei singoli e dalle necessità della squadra. “Non ho una squadra titolare. Le scelte dipendono dalle esigenze fisiche e da quelle collettive”, ha ribadito il tecnico, intenzionato a mantenere tutti i giocatori coinvolti e pronti a dare il proprio contributo. Nel corso della conferenza c’è stato spazio anche per parlare del Real Madrid e della maturità raggiunta dal gruppo, capace di crescere e adattarsi alle difficoltà incontrate durante la stagione. Adesso, però, l’attenzione è rivolta esclusivamente al Racing. Mourinho non si aspetta una partita semplice: gli avversari sono ancora imbattuti davanti al proprio pubblico, un dato che invita a non sottovalutare l’impegno. Il portoghese si è soffermato anche su Kylian Mbappé, apprezzandone la serenità e l’intelligenza con cui gestisce le questioni che vanno oltre il terreno di gioco. Non sono mancati riferimenti a Vinicius e alle scelte relative alla gestione dei giocatori. Anche in questo caso, Mourinho ha ribadito l’importanza di concedere a tutti la possibilità di ritagliarsi il proprio spazio. Al di là delle difficoltà legate al calendario e delle polemiche sugli impegni ravvicinati, la priorità non cambia. Il traguardo è uno solo e il tecnico lo ha messo in chiaro: “Vogliamo vincere il campionato, non soltanto battere il Barcellona“. Una frase che riassume le ambizioni di Mourinho: guardare oltre le singole partite e mantenere sempre al centro l’obiettivo finale.
foto: x ActuFoot
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