NewsSpalletti: “Io e la squadra vogliamo rimettere la Juventus sulla carreggiata, viviamo e lavoriamo per questo”
Antonio ScadutoLuciano Spalletti non ha intenzione di arrendersi alle difficoltà e vuole riportare la Juventus sulla strada giusta. Il tecnico bianconero è consapevole del momento complicato attraversato dalla squadra, ma guarda avanti con la determinazione di chi vuole cambiare le cose. L’obiettivo è ritrovare risultati e credibilità, riconquistando anche il rispetto perso nelle ultime settimane: “Mi resta tutto quello che è stato il percorso fatto, che attualmente non ci vede soddisfatti. Ci sono successe delle cose che ci hanno creato delle difficoltà e voglio ribaltare questo momento qui. Io e la squadra vogliamo rimettere la Juventus sulla carreggiata perché viviamo e lavoriamo per quello”. Un concetto che l’allenatore ha voluto rafforzare anche parlando della considerazione che il gruppo deve riuscire a riconquistare attraverso le prestazioni: “Dobbiamo conquistare il rispetto che molti ci hanno tolto e nasce da una convinzione mentale, senza andarlo a chiedere a nessuno. Voglio che succeda questo”. Spalletti ha poi individuato in Locatelli e McKennie due giocatori particolarmente vicini alla propria idea di calcio e capaci di interpretare al meglio le richieste dell’allenatore. Due riferimenti importanti anche per trasmettere determinati principi al resto del gruppo: “La similitudine, anche se ora non ce l’ho, è con Locatelli. È un esecutore infallibile della voglia di un allenatore di trasferire alla squadra. Ne ho diversi: McKennie è molto simile al mio modo di vedere le cose”. Nel corso della conferenza, il tecnico ha ricordato anche le difficoltà affrontate nelle precedenti esperienze in panchina. Situazioni che gli hanno permesso di maturare esperienza nella gestione dei momenti più delicati, anche se la pressione che accompagna la Juventus rappresenta qualcosa di particolare: “Ci sono già passato da diverse parti. Da tutte le parti. Ho avuto la fortuna di allenare squadre che hanno lottato per dei primati ma anche altre in cui sono stato chiamato per toglierle dalle difficoltà della classifica e dei momenti”. Poi una riflessione sul peso mediatico e sulle aspettative che circondano il club bianconero: “La Juve ha 8 milioni di tifosi, la risonanza è più battente”. Un altro tema affrontato è stato quello del ritiro, scelta adottata per compattare il gruppo dopo il momento negativo. Spalletti ha spiegato di non considerarlo uno strumento da utilizzare abitualmente, ma di ritenerlo utile quando la squadra attraversa una fase complicata: “Quando le cose vanno bene continuo a sostenere che il ritiro appesantisca e non porti dei vantaggi. Ci son calciatori che vengono da soli in ritiro. Quando le cose non vanno bene è uno strumento utile, in via eccezionale, per stare insieme”. Il tecnico ha inoltre voluto sottolineare il buon rapporto tra i giocatori, escludendo che alla base delle difficoltà ci siano problemi di spogliatoio: “Questi calciatori qui stanno bene insieme, sono amici, si vogliono bene. Amano condividere molto delle giornate che passano”. Infine, Spalletti ha commentato l’intervento di Carnevali nello spogliatoio e il messaggio trasmesso alla squadra dopo la sconfitta contro il Genoa, giudicandolo particolarmente efficace: “È stato perfetto. Ha toccato i tasti giusti, ha preso l’attenzione di tutte le componenti della società e dei presenti con quello che ha detto. È stato chiarissimo”. L’allenatore ha poi spiegato la necessità di cambiare approccio quando i risultati non arrivano, evitando di ripetere gli stessi errori: “Io devo sempre fare qualcosa di diverso se le cose non vanno bene. Se facciamo sempre le stesse cose realizziamo sempre quello che abbiamo sempre realizzato”. Un messaggio che si chiude con un invito a guardare avanti, senza lasciarsi condizionare dalle difficoltà: “È sempre meglio far vedere la luce davanti a qualsiasi problema tu abbia”.
foto x juventus
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