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NewsCardinale: “Ho piena fiducia in Amorim, non lo abbandono e non è in pericolo”

venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 09:42di Antonio Scaduto3 min di lettura

Cardinale: “Ho piena fiducia in Amorim, non lo abbandono e non è in pericolo”Antonio Scaduto
© foto di Antonio ScadutoCondividiTweet
AAutoreAntonio Scadutovenerdì 30 ottobre 2026 alle ore 09:42 · NewsAltre notizie

Gerry Cardinale blinda Ruben Amorim e allontana ogni dubbio sul futuro del tecnico portoghese. Alla vigilia del derby contro l’Inter, il proprietario del Milan ha ribadito la propria fiducia nell’allenatore, escludendo categoricamente l’ipotesi di un esonero nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi mesi. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il numero uno di RedBird ha difeso la scelta di puntare su Amorim, confermando la volontà di proseguire insieme per riportare il club ai vertici. Le parole di Cardinale sono inequivocabili e non lasciano spazio a interpretazioni. Il proprietario rossonero ha utilizzato una citazione cinematografica per spiegare il proprio atteggiamento nei confronti dell’allenatore, richiamando una celebre battuta di Top Gun, il suo film preferito. “Ho piena fiducia in lui. Nel finale di Top Gun, il mio film, c’è una grande battuta: ‘Non abbandono il mio gregario’. E io non abbandono Ruben. Non è assolutamente in pericolo. Resterò al suo fianco”, ha dichiarato Cardinale. Una presa di posizione netta, accompagnata dalla volontà di evitare gli errori del passato, quando i cambiamenti frequenti in panchina non hanno permesso al Milan di trovare la continuità necessaria. Per il proprietario rossonero, la strada da seguire è un’altra: dare tempo al proprio allenatore e costruire un progetto capace di produrre risultati nel lungo periodo. “È il mio tecnico e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità. Non puoi vincere se passi continuamente da un allenatore all’altro. Amorim l’ho scelto io. Se avessi commesso un errore, lo ammetterei, ma non penso di averlo commesso”, ha spiegato il numero uno di RedBird, assumendosi la responsabilità della decisione. Cardinale ha poi illustrato le ragioni che lo hanno spinto a puntare sul tecnico portoghese, soffermandosi anche sull’esperienza maturata al Manchester United. Un percorso complesso, dal quale Amorim avrebbe tratto insegnamenti importanti, presentandosi al Milan con una maggiore consapevolezza dei propri mezzi e degli aspetti da migliorare. “Ha imparato molto da quello che è accaduto lì e l’ho ingaggiato perché mi ha spiegato gli errori fatti. Ha la cultura giusta, è un leader, un manager e un allenatore preparato”, ha aggiunto Cardinale, ribadendo la convinzione che il portoghese abbia le qualità necessarie per guidare la squadra. La fiducia del proprietario rossonero riguarda anche il lavoro quotidiano a Milanello. Cardinale ha sottolineato i progressi compiuti nell’ambiente e la necessità di trovare il giusto equilibrio all’interno del gruppo, affinché la squadra possa esprimere il proprio potenziale con continuità. “Il merito è suo. Sta imparando delle cose e la squadra deve trovare la propria coesione, capire come si possano ruotare i giocatori continuando a segnare tanti gol e vincere”, ha dichiarato. Infine, il proprietario del Milan ha raccontato il rapporto diretto con Amorim, spiegando di essere in costante contatto con l’allenatore nei giorni che precedono le partite. Un confronto che, nelle intenzioni di Cardinale, serve a garantire sostegno senza interferire con il lavoro dello staff tecnico. “Nei giorni prima di ogni partita lo chiamo e gli chiedo: ‘Come posso aiutarti? Di cosa hai bisogno?’. Lui mi rassicura dicendomi: ‘Ci penso io, ci penso io’. Sa che ci sono, ma sa anche fare il suo lavoro”. Il messaggio di Cardinale è chiaro: Amorim non è in discussione e il Milan intende proseguire con lui. La priorità, adesso, è trasformare la fiducia della società in risultati, ritrovando continuità e compattezza. Il derby contro l’Inter rappresenta un banco di prova importante, ma la posizione del proprietario rossonero va oltre il risultato di una singola partita: il progetto tecnico, almeno per il momento, non cambia.

Foto: x Milan

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