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EditorialeINTER, ORA IL RACCOLTO

martedì 11 agosto 2026 alle ore 16:39di Antonio Scaduto3 min di lettura

INTER, ORA IL RACCOLTOAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutomartedì 11 agosto 2026 alle ore 16:39 · EditorialeAltre notizie

“Dimmi quanto vuoi spendere. Anzi, il prezzo lo faccio io.” Tra Paris Saint-Germain e Juventus è andata esattamente così per Randal Kolo Muani. E da questa storia non scaturisce alcuna morale. Nemmeno quella secondo cui “la Juve ha speso troppo”, semplicemente perché quando tratti con un club così ricco devi accettarne le condizioni. Lo hanno dimostrato con Gonçalo Ramos, e il Milan non ha battuto ciglio. Lo hanno ribadito con Kolo Muani: un cinquantino basta e avanza per ottenere il via libera. Qualsiasi commento scandalizzato sarebbe quindi fuori luogo, almeno per due motivi essenziali. Il primo: KM aveva detto no a qualsiasi proposta perché voleva soltanto la Juve. Lo ha dichiarato pochi minuti dopo il suo arrivo a Torino. E se fosse dipeso da lui, sarebbe stato bianconero già dalla scorsa estate. E invece lo hanno illuso, preso in giro: strategia di Comolli totalmente sbagliata, con Carnevali che alla fine ha pagato con gli interessi. Poi l’ad si è messo di buzzo buono, i ricconi di Francia sono tornati amici dopo che se l’erano giurata e la storia è arrivata al punto di svolta. Il secondo motivo è importante almeno quanto il primo: per Spalletti, avere Kolo è grasso che cola. Gli hanno proposto una miriade di prime punte, alimentando anche parecchia confusione mediatica, ma lui ha risposto seraficamente che avrebbe aspettato senza fare la minima polemica. Lucho sapeva che alla fine lo avrebbero accontentato. La danza con McKennie dentro lo spogliatoio è stata la conferma di quanto Kolo fosse amato e di quanto tutti non vedessero l’ora di riabbracciarlo. La mossa Alajbegovic vale il prezzo dell’abbonamento, non soltanto per le qualità indiscutibili del classe 2007, ma anche perché, accentrandolo da trequartista, lasci la solita mattonella sulla corsia mancina a Yildiz, con la possibilità di alternarli all’occorrenza. In questo Spalletti è un autentico maestro. Adesso gli devono dare un’altra spremuta di personalità, soprattutto a centrocampo, dove Kessié sarebbe il benvenuto e Frattesi — smentite a parte — resta un calciatore sempre in cima alla sua lista. Certo, serve il portiere e bisogna azzeccare la scelta. E non sarebbe male aggiungere Lucumí, magari con un ottimo sconto visto che la clausola da 28 milioni è scaduta ormai da settimane. Il gigante colombiano aspetterà ancora un po’, nella speranza che la sua voglia di Juve non venga vanificata.

Sarà un mese folle per tutti. All’appello è attesa l’Inter, che ha seminato bene e adesso vuole raccogliere. Intanto c’è John Stones a parametro zero: uno che in Serie A può giocare con la sigaretta in bocca e indossando bermuda di marca. Certo, se aggiungessero Romero metterebbero insieme una delle prime tre difese più forti d’Europa. Jones è stato sedotto da mesi. Non sarebbe giusto abbandonarlo: servirebbe anche per dare al centrocampo quel senso ulteriore di competitività e completezza. E con Diaby, o un altro specialista della fascia destra — uno di grande gamba e innata esplosività — si farebbe l’ultimo balzo verso una stagione da primissima fascia. Ora il raccolto, appunto. È la missione dell’Inter.

Foto: Sito Inter

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