EditorialeVLAHOVIC L’INCOMPIUTO
Antonio ScadutoDusan Vlahovic, negli ultimi tempi, è diventato uno dei nodi più complicati da risolvere in casa Juventus. Il suo acquisto, che ha comportato un esborso di circa 80 milioni, con un ingaggio che, per l’ultima stagione, si avvicina ai 12 milioni, è diventato un tema centrale nelle discussioni sul futuro della squadra. In Italia, troppo spesso, il valore di un calciatore sembra essere legato al contratto che ha, e non alle sue reali prestazioni. Più ci si avvicina alla scadenza senza rinnovo, più si tende a relegarlo in panchina o, addirittura, in tribuna. Una sorta di autocastigo che non ha eguali in altre leghe: all’estero, invece, si gioca fino all’ultimo giorno, indipendentemente dal contratto, e se meriti, giochi; se non meriti, finisci tra le riserve, ma non per ragioni legate a una scadenza. Nel caso di Vlahovic, la scadenza del contratto è fissata per il 30 giugno 2026, quindi la Juventus avrebbe ancora tempo per valorizzarlo al massimo. La logica sarebbe quella di sfruttare al meglio la sua presenza in campo prima di pensare a una sua cessione, magari già nella prossima estate. Tuttavia, il rischio è che, se continuerà a vivere una stagione fatta di panchine e prestazioni sotto tono, il suo valore sul mercato si ridurrà drasticamente. E se un attaccante non segna e non dà assist, molti cominceranno a porsi domande su quale sia realmente il suo valore, mettendo in discussione la possibilità di un trasferimento. La Juventus oggi si trova di fronte a una scelta difficile. Non può permettersi di far passare Vlahovic come un giocatore che non ha saputo dimostrarsi all’altezza delle aspettative. Se l’attaccante non dovesse riuscire a invertire la rotta, la sua cessione rischia di diventare inevitabile, e il prezzo di mercato potrebbe essere nettamente inferiore a quello che la Juventus aveva sperato. Solo poco tempo fa, la valutazione di Vlahovic era intorno ai 70 milioni di euro, con il Paris Saint-Germain che sembrava pronto a fare un’offerta concreta. Ma poi il club francese ha virato su altre opzioni, facendo cadere l’interesse. Da lì in poi, la situazione del serbo è peggiorata, con la sua posizione nella squadra che è diventata sempre più incerta. Non possiamo dimenticare che, appena completata l’operazione con la Fiorentina nel gennaio 2022, la Juventus gli ha offerto un contratto con ingaggio crescente, che avrebbe dovuto raggiungere i 12 milioni nell’ultima stagione. Eppure, oggi sembra che quel contratto, più che un investimento, sia diventato un peso. Nonostante le sue qualità, Vlahovic non è riuscito a giustificare l’alto costo del suo ingaggio e la grande aspettativa che aveva creato intorno a sé. Ora, però, ci sono alcuni fattori che potrebbero ancora cambiare le sorti del serbo. La prima è che Igor Tudor lo considera un calciatore di altissimo livello, tanto da averlo paragonato a Osimhen in passato. Questa stima da parte dell’allenatore potrebbe portarlo a utilizzarlo con maggiore continuità, sperando che torni a esprimersi ai livelli che ci si aspetta da un attaccante di quella caratura. La seconda chiave è che, con un buon utilizzo, Vlahovic potrebbe comunque segnare i 5-6 gol che potrebbero permettergli di concludere decentemente una stagione che finora non è stata all’altezza delle aspettative. La terza chiave è che, in fondo, è nell’interesse di tutti vedere una reazione positiva da parte di Vlahovic: un riscatto che gli permetta di riprendersi la fiducia dei tifosi e, soprattutto, di incrementare il suo valore in vista di una cessione che potrebbe avvenire già la prossima estate. La Juventus, dunque, ha di fronte una scelta cruciale. Se non riuscirà a recuperare Vlahovic, si troverà costretta a cederlo, ma la situazione attuale non consente errori. Per non fare l’ennesima “scommessa persa”, occorre un’inversione di rotta urgente. E se Vlahovic non riuscirà a dimostrare di meritare la sua posizione, sarà la Juventus stessa a perdere la scommessa, più che lui.
Mostra i commenti
Caricamento…