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EditorialeVLAHOVIC NON HA SCUSE

sabato 26 aprile 2025 alle ore 22:06di Antonio Scaduto3 min di lettura

VLAHOVIC NON HA SCUSEAntonio Scaduto
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AAutoreAntonio Scadutosabato 26 aprile 2025 alle ore 22:06 · EditorialeAltre notizie

Dusan Vlahovic è diventato, senza mezzi termini, un peso per la Juventus. Un investimento di circa 80 milioni, con un ingaggio che nella sua ultima stagione si avvicina ai 12 milioni, ma il risultato sul campo è sotto ogni aspettativa. Sono passati tre mesi dall’ultima volta che ha gonfiato la rete, e la cosa è gravissima. Le giustificazioni stanno ormai per finire. Continuare a parlare di allenatori che non lo valorizzano o di palloni che non arrivano è un esercizio di disperazione. La verità è che Vlahovic, oggi, non sta rendendo e non è più nei piani della Juventus. Certo, è facile cercare scuse, attribuire la colpa agli allenatori o al sistema di gioco. Ma, parliamoci chiaro: Tudor lo tiene in considerazione, lo stimola, lo carica, ma il serbo non sta riuscendo a fare quello per cui è stato pagato. Se un giocatore come lui, che è stato venduto come il futuro della Juventus, non segna da tre mesi, la responsabilità è sua. Se in Premier League avesse un rendimento simile, starebbe seduto in panchina per mesi e verrebbe messo fuori rosa. La Juve, con tutta probabilità, è arrivata al punto di prendere una decisione definitiva: venderlo. E la questione non è più legata ai sogni di un futuro brillante con lui, ma alla dura realtà: cederlo sarà complicato, ma se lo si fa per 30 milioni di euro, la Juventus dovrà considerarlo un affare. Non lo diciamo con cattiveria o per tirargli addosso critiche gratuite, ma perché il campo parla chiaro. La verità è che Vlahovic, nonostante l’alto ingaggio e il valore da grande promessa, sta diventando un problema economico e tecnico. Le scuse non reggono più. La Juventus è ormai convinta che non rientra nei suoi piani e la cessione è ormai una questione di quando, non di se. L’estate sarà decisiva: il club dovrà capire a quanto venderlo, ma non si illuda di recuperare i 70 milioni spesi. Solo un folle oggi penserebbe di offrire una cifra simile per Vlahovic. E la cosa davvero assurda è che, ad oggi, nessun club sembra seriamente interessato a lui. Non ci sono segnali concreti di squadre che stiano facendo passi avanti per acquisirlo. Eppure, il mercato deve ancora aprire, quindi tutto potrebbe succedere. Ma il silenzio che circonda la sua figura è preoccupante. Non è più un caso che sollevi entusiasmi, e in un mondo dove le opportunità non si sprecano, è un segnale inquietante. Vlahovic, che aveva una stima altissima, addirittura paragonato a Osimhen da Tudor, ora sembra inghiottito da un oblio che non lascia spazio a speranze. I numeri parlano chiaro: tre mesi senza gol, una stagione che rischia di rimanere incompiuta. La Juventus non può più permettersi di sperare in un’improvvisa esplosione che non arriva mai. La cessione di Chiesa, ormai un capitolo chiuso, ha insegnato che se un calciatore non è più parte integrante del progetto, il suo valore inizia a scendere vertiginosamente. La stessa cosa potrebbe accadere a Vlahovic se non trova il modo di rientrare nei radar, e velocemente.

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